Il mercatino che non si farà
Piccola
Libreria 80mq, 05 dicembre 2018
La
nona edizione del tradizionale mercatino di natale delle economie etiche e
sostenibili quest’anno non ci sarà. E’ una difficile ma altrettanto ponderata
decisione che abbiamo maturato negli ultimi mesi e che vogliamo condividere con
tutte le persone che ci seguono.
Una
scelta sofferta, ma resasi necessaria da una serie di concause. Ne annoveriamo
principalmente due: le difficoltà gestionali del Laboratorio 80mq e il
complicato contesto socio/economico che viviamo. Partiamo da quest’ultimo.
Fin
dalla nascita, abbiamo pensato al mercatino come il luogo dove domanda e
offerta potessero incontrarsi in un’ottica diversa, maggiormente improntata al
riuso e al riciclo, un posto in cui il solito consumismo natalizio lasci spazio
alle eccellenze del territorio in termini di artigianato, prodotti tipici e
offerta culturale. Nel tempo il mercatino è diventato per noi attivisti del
Laboratorio 80mq una straordinaria opportunità di relazioni con le tante realtà
che animano la nostra periferia; con molte di loro sono nate collaborazioni
importanti che ancora oggi portiamo avanti e che permeano le nostre azioni
quotidiane. Negli ultimi anni, tuttavia, il fiorire continuo di proposte
natalizie sempre più commerciali, unito alla non sempre scontata
autosufficienza economica ed organizzativa della Libreria, ha seriamente minato
il mercatino, oscurandone talvolta le basi etiche su cui poggia. Davanti ad un
cambiamento tanto repentino quanto spietato, occorre un ripensamento
organizzativo e strutturalmente profondo che renda il “prodotto” culturale
nuovamente competitivo. Pertanto abbiamo deciso di prenderci una pausa che
aiuti a capire e faccia riflettere anche gli altri sull’opportunità di
conservare un tradizionale appuntamento che ha nell’eterogenesi dei fini la
propria cifra identitaria: promuovere il territorio
su basi etiche e sostenibili e al tempo stesso alimentare lo spirito natalizio.
L’altro
problema che ci ha indotto a prendere questa sofferta decisione è la carenza di
forze che affligge l’associazione. Da anni la crisi occupazionale che ha
coinvolto i giovani del territorio non ha certo risparmiato gli attivisti del
Laboratorio, molti dei quali attualmente risiedono lontano dall’Agrocaleno. Eventi come il mercatino richiedono una
fattiva organizzazione che con le distanze e gli impegni lavorativi e di studio
rischia di gravare sulle poche persone ivi presenti. Inoltre, l’assenza di un
ricambio generazionale mette in seria discussione la prosecuzione delle
attività associative, già messe a dura prova dagli alti costi di gestione del
nostro spazio culturale. Davanti a tutte queste difficoltà, è doveroso
interrogarsi e provare a trovare nuove soluzioni.
Noi
di 80mq non siamo tuttavia scoraggiati. Anzi. Questi mesi sono serviti a
mettere in campo idee nuove che a breve potremo realizzare grazie ai
fondi dell' otto per mille della Tavola Valdese;parliamo di laboratori
multidisciplinari di teatro, musica, lingue ecc che avranno nello scambio
culturale e nel coinvolgimento attivo dei cittadini caleni
la loro matrice fondamentale.
Iniziative
a costo zero per la comunità rese possibili grazie ad una costante
progettazione che ci ha portato col tempo ad esplorare nuove possibilità nello
sconfinato mondo della cultura in cui ancora crediamo, nonostante tutto.
E’ da
queste piccole ma importanti proposte che vogliamo ripartire per cercare di
ridare slancio alla nostra realtà associativa, avvicinando persone nuove,
accettando critiche e suggerimenti di chi ha veramente a cuore il nostro
destino. Provando a ricostruire, con chi ne avrà voglia, un bene comune
chiamato Piccola Libreria 80mq.
Le
attiviste e gli attivisti del laboratorio socio-politico-culturale
80mq.
Visita
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