IL COMUNE DI CALVI RISORTA “IN BALIA DEI CONSULENTI”

Giovanni Marrocco, 03 dicembre 2018

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Le stanze comunali adibite a centri per l’impiego di consulenti. 

Dal mese di giugno 2017 ad oggi si sono avvicendati una marea di "personaggi" tra segretari, consulenti e tecnici, “privati e pubblici”, “autorizzati e non”.

Obiettivo è la messa in moto della macchina comunale, arenatasi sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, (redatto e bocciato per ben 6 volte, caso unico in Italia) mentre ancora oggi si opera sulle previsioni dell’ultimo bilancio regolarmente approvato, cioè quello del 2015. L’alternanza di tali “personaggi” è costato e costa non poco.

A parte i vari Fabozzi e “soci”, succedutisi nel tempo ed il cui operato è stato bocciato persino dallo stesso sindaco, non basta oggi la società “Quattrocolori s.a.s.” (coadiuvata da un responsabile finanziario esterno, autorizzato?), a cui è stato dato mandato di curare gli adempimenti del settore economico finanziario dell’ente; non basta l’assunzione tanto attesa del “110”, il dott. Trivellone con tanto di proprio consulente al seguito. No, non bastano!!!

Perché i consulenti di cui sopra, secondo la segretaria comunale, non sono in grado di elaborare la pratica di pensionamento di un dipendente collocato a riposo e si è dovuto ricorrere, per questo, ad altri esperti, la società “Unica s.r.l.”. In verità già a gennaio 2018 ci si era rivolti alla stessa società per la pratica di pensionamento dell’assistente sociale: in totale 1.000,00 € buttati via perché i consulenti incaricati non sarebbero in grado di provvedere!

Ci troviamo ogni giorno a cospetto di “personaggi” che affollano le stanze comunali e di cui non conosciamo neanche l’identità (fatta eccezione per un tecnico caleno che, non autorizzato, sembra dirigere di fatto l’ufficio tecnico da 18 mesi).

Quanto ci costa la gestione “Lombardi con fascia e senza fascia”?

Quanti soldi spesi senza giungere ancora ad alcun risultato concreto, sia esso la redazione del bilancio o la semplice compilazione di un documento di pensionamento. Adempimenti che, unitamente a tutti quelli omessi da 1 anno e mezzo a questa parte, venivano prima effettuati regolarmente dal personale del comune. E meno male che loro erano i competenti, quelli che avrebbero fatto risorgere Calvi Risorta.

Non sono nemmeno in grado di farsi erogare i trasferimenti dello Stato, utilizzare un credito IVA o ricevere i rimborsi delle rate dei mutui dalla Regione perché tutti questi consulenti incaricati sotto l’amministrazione Lombardi non fanno quello per cui sono stati incaricati... ma per cui vengono tutti regolarmente pagati.

Che vergogna

Il Consigliere Giovanni Marrocco

 

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