CALVI NON MERITA DEI MANIPOLATORI SERIALI… TERZA PARTE
Giovanni Marrocco, 11
novembre 2018
AREA P.I.P.
Il bue dice cornuto
all'asino.
Gli amici di “Uniti per
la Rinascita Calena", in un post pubblicato sui social, in riferimento
all’area PIP, affermano testualmente: “Al di là dell’occasione economicamente
vantaggiosa per l’Ente che loro hanno fortemente osteggiato, in questo momento
rischiamo di perdere un finanziamento di circa 8 milioni di euro perché loro
non hanno acquistato alcuni terreni su cui hanno imprudentemente chiesto (ed
ottenuto) finanziamenti pubblici... ed a tal proposito la magistratura
competente sta svolgendo le giuste indagini. Anche in questo caso stiamo
cercando di rimediare a questo guaio causato da loro, tentando un accordo
transattivo con la Curia Diocesana volto all’acquisto della restante parte,
evitando così la revoca del finanziamento”.
Ci piace evidenziare ai
cittadini: - che l’area PIP è nata come volano per l’insediamento industriale e
la creazione di posti di lavoro. Oggi questi manipolatori, avrebbero invece voluto
fittarla a chicchessia per farci un deposito di auto, in violazione della
normativa nazionale e dei vincoli specifici di finanziamento dell’opera. Il
risultato sarebbe stato quello di avere occupazione pari a zero per almeno 3
anni; - che all’atto dell’insediamento dell’amministrazione Marrocco, il
progetto dell'isola ecologica era già stato approvato e finanziato, per cui
l’unico atto adottato (e dovuto) è stata la sigla della convenzione con la
Regione.
Ben venga, quindi, la
magistratura ad accertare eventuali responsabilità; - che l’amministrazione
Marrocco, dopo una lunga trattativa, aveva concluso una transazione con la
Curia (come dimostra il documento allegato), per l’affrancazione del livello
che gravava sui terreni in zona PIP. L’accordo definitivo perveniva in comune
il 22 marzo 2016, pochi giorni prima del famigerato scioglimento voluto da
Lombardi, e la sua applicazione avrebbe garantito la possibilità di alienare i
lotti dell'area PIP anche in assenza della piena proprietà degli stessi.
Ma sempre grazie alle
velleità del nostro attuale Sindaco, che ama così tanto Calvi Risorta, con
l’arrivo del commissario, cui sono seguiti 15 mesi di inettitudine, l’atto non
ha avuto alcun seguito. Nei restanti 17 mesi a gestione Lombardi…
la catastrofe! Come altro definirli allora se non BUGIARDI E MANIPOLATORI SENZA VERGOGNA! Piuttosto, spieghino gli
amministratori di maggioranza ai cittadini caleni il
perché continuino a difendere, con tanta ostinazione, UN ATTO PALESEMENTE ILLEGITTIMO (che non poteva
quindi essere adottato, tanto da dover essere poi annullato), frutto di una
modifica regolamentare altrettanto illegittima, CHE AVREBBE DI SICURO PORTATO ALLA REVOCA DEI
FINANZIAMENTI, come chiaramente indicato dalla Regione con la nota (vedasi allegato) acquisita al prot.
5358 del 18/05/2018, nota che i mistificatori farebbero bene a rileggersi.
Forse la trasparenza e
la legalità dell’azione amministrativa sono principi ormai “fuori moda” per
qualcuno...ma di certo non per questa opposizione!
Tante bugie di fila non
fanno una mezza verità!!!
Cari amici di URC alla
prossima!!!
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