Bilancio Stabilmente riequilibrato
2016/2018
Orizzonte
Comune, 20 settembre 2018
Arriva
la bocciatura da parte del Revisore dei conti. Il primo passo verso
l’approvazione del bilancio predisposto dalla Giunta Lombardi termina in una
rovinosa caduta. In data 19.09.18 il Revisore dei Conti ha espresso il parere
non favorevole sullo schema di bilancio predisposto dalla giunta, argomentando
in ben 37 pagine in modo circostanziato sulle tante incongruenze presenti nei
documenti contabili adottati con la Delibera di Giunta Comunale n. 76 del 05/09/18.
La
bocciatura a ben vedere è doppia, perché anche il Documento Unico di
Programmazione (l’ormai famoso DUP) è solennemente censurato da parere
contrario del Revisore. Bocciatura oltretutto severa, perché basata su
valutazioni sostanziali e sul mancato recepimento delle indicazioni che oramai
il Revisore dei conti fornisce da oltre un anno. Se è vero che questi pareri
non sono vincolanti è altrettanto vero che sono fortemente probanti.
Queste
osservazioni, infatti, è bene ricordarlo, sono le stesse che hanno portato alla
bocciatura da parte del Ministero dell’Interno della prima ipotesi, notificata
al Comune in data 19 luglio c.a.
Il
Comune di Calvi Risorta è all’ultima spiaggia proprio perché non ha tenuto
conto dei suggerimenti operati dal Revisore e dal Ministero. Si va dagli errori
di aritmetica (sic!) alla totale assenza di alcune voci importanti, come il
conto del tesoriere per l’anno 2017 o il piano di ammortamento dei mutui per
gli anni 2016 e 2017, fino alle ormai reticenti anomalie del “modello F” (un
importante allegato del bilancio) e alle contraddizioni conclamate su punti
chiave.
È
quest’ultimo il caso della Tassa sui rifiuti: per il 2016 c’è uno squilibrio
enorme di oltre 300 mila euro! Peggio ancora va con la riscossione delle
entrate. “In tale fondamentale” siamo in presenza di un autentico pasticcio: da
una parte si prevede il recupero dell’evasione, mediante la publiservizi,
di circa 550.000 euro, dall’altra la mancata spesa di 200.000 euro perché… non si prevedono i pagamenti alla publiservizi stessa, in quanto si ipotizza di revocare la
concessione. Insomma, sembra si tratti di finanza autenticamente creativa.
Seguono
altri numerosi rilievi sul mancato recepimento delle indicazioni per ripianare
il disavanzo tecnico votato dalla giunta (manca la posta annua di quasi 70.000
euro per 5 anni!), “svarioni” anche per riequilibrare l’anticipazione di
tesoreria: balla oltre un milione di euro per il solo anno 2015) e altro
ancora. Leggendo il parere, in definitiva, restano pochi dubbi: i conti non
tornano.
A
questo punto, come gruppo politico che ha a cuore la vivibilità ed il benessere
del Comune, siamo ancor più preoccupati per la totale incertezza finanziaria in
cui la giunta Lombardi ha costretto Calvi Risorta. E la questione del rispetto
dei termini per l’approvazione in Consiglio, che paiono ampiamente
oltrepassati, passa in secondo piano… figurarsi a che
punto siamo!
La
nostra opinione, leggendo il parere è che bilancio è improponibile, nonché
foriero di potenziali e gravi responsabilità in capo a chi lo approverà. Noi
non di certo!
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