Morso di vipera:
cosa fare e cosa NON fare se non si hanno conoscenze mediche
Notizie dal web, 11
ago 2018
Quando si fanno
camminate ed escursioni all'aria aperta non bisogna pensare solo al piacere
dell'esperienza: la natura può essere tanto insidiosa quanto
affascinante e sapere alcune regole è indispensabile per evitare di
cacciarsi nei guai.
Il pericolo dei
serpenti, ad esempio, è sempre in agguato: la vipera è uno dei serpenti che nel
corso del tempo si è adattato a vivere sia in luoghi di montagna che in quelli
tipicamente più caldi, ed è quindi bene sapere come tenersene alla larga e come
intervenire in caso di morso.
Cosa fare
Cosa fare PRIMA di un'escursione: indossare scarpe alte e calzini lunghi fin sotto il polpaccio, oltre
a pantaloni lunghi.
Cosa fare DURANTE un'escursione: camminare facendo rumore, per scacciare gli animali ed evitare di
lasciare giacche e maglioni a terra. Se andate per funghi, attenzione a dove
mettete le mani: le vipere si nascondono spesso sotto pietre e sassaie.
Come riconoscere il morso di vipera
Il morso di una
vipera si riconosce perché costituito da due segni distanti circa 6-8 mm e
contornati da una sostanza trasparente sierosa. La gravità del morso dipende da
molti fattori, come l'età della persona, il peso corporeo, le sue condizioni di
salute preesistenti al morso e la zona morsicata.
Sintomi del morso di vipera
Subito dopo il
morso, compaiono i primi sintomi: gonfiore, eritema, arrossamento e dolore
localizzato. Gli altri sintomi possono comparire anche a distanza di ore, fino
ad un massimo di 24 ore, e sono: dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea e
abbassamento della pressione, vertigini.
Cosa fare subito dopo il morso
La prima cosa da
fare è chiamare i soccorsi, in modo da sottoporre la persone ai trattamenti
sanitari nel più breve tempo possibile. Nell'attesa bisogna liberare gli arti
della persona da bracciali, anelli e collane, prima che sopraggiunga il
gonfiore e che possa complicare lo stato di salute. Bisogna mantenere la calma,
perché un battito cardiaco accelerato significa un maggiore flusso sanguigno e
quindi una più rapida diffusione del veleno.
La ferita andrebbe
lavata con abbondante acqua ossigenata o al massimo con acqua semplice per
eliminare parzialmente il veleno rimasto in superficie.
Si può fasciare
tutto l'arto coinvolto dal morso con una garza, stringendo leggermente la
fasciatura. Meglio ancora se l'arto viene immobilizzato con una stecca.
Cosa NON fare
Non disinfettare il
morso con disinfettanti a base di alcol o peggio con bevande
alcoliche - la reazione del veleno e alcol può portare alla produzione di
componenti altamente tossici
Non incidere la
ferita, né strizzarla per far fuoriuscire il veleno.
Non succhiare il
veleno.
Non stringere
l'arto con una cinta
Non
somministrare antidoti.
Si tratta di
pratiche che se messe in atto da inesperti possono essere nocive e contribuire
a diffondere il veleno.
Assicuriamoci di
trascorrere in tutta sicurezza il tempo in natura!
N.B.: notizie di
primo intervento prese dal WEB
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