CALVI RISORTA: ARGOMENTAZIONI CHIARIFICATRICI
Massimo Taffuri, 20 dicembre 2014
Dopo tante sciocchezze dette riguardo
all’udienza pubblica tenutati l’11 dicembre, dinanzi al TAR Campania, è giusto
fare un pò di chiarezza. Molti referenti della lista
di Lombardi Giovanni si sono avventurati esultando sull’accoglimento del
ricorso, che altro non è che una dichiarazione
FALSA.
Il ricorso NON è stato accolto, come loro vorrebbero far credere, perché il TAR ha
semplicemente disposto l’accertamento di circostanze che Lombardi, Caparco e Izzo hanno riferito nel loro ricorso. Volendo rendere
fruibile l’argomento, si offre una similitudine: quando un medico dispone
l’accertamento di esami del sangue o altro, non vuol dire che lo ha dichiarato
morto con la prescrizione di detti accertamenti, ma può verificarsi che dopo
aver fatto gli esami, il paziente risulti sano.
Così accadrà, perché quello che bisogna
accertare secondo il TAR è se, ad esempio, la candidata Gatti e Pitocchi hanno
avuto 20 preferenze in meno, come loro stessi hanno dichiarato.
Ma quando ciò verrà accertato come
FALSA DICHIARAZIONE, i caleni ne vedranno di belle,
perché, oggi, che Antonello con un comunicato oltraggioso verso Marrocco e, di riflesso, verso lo stesso Presidente del
TAR, ha dichiarato “il verdetto rende
certamente più precaria la legittimità dell’attuale amministrazione”, dovrà
pubblicamente smentire le sue tendenziose affermazioni, oltre che risponderne
penalmente.
Tornando alla precedente similitudine,
Antonello riferisce che il medico, dopo la prescrizione degli accertamenti, e
prima di esaminarli, non solo ha dichiarato il paziente già malato e moribondo,
ma gli ha riferito che non ha più il diritto di respirare, fino a quando i
risultati non verranno prodotti.
È senz’altro oltraggiosa la
dichiarazione di Bonacci, ledendo l’immagine del
Sindaco e dei componenti di maggioranza, volendo delegittimare un voto
democratico raccolto nel pieno rispetto delle regole. Infine, non si tratta di
un “verdetto” come ignorantemente Bonacci Antonello riferisce
nell’articolo, è, invece, un’ordinanza
istruttoria, che non ha nulla a che fare con un provvedimento decisorio
(come vorrebbero falsamente far intendere ai caleni)
e sono convinto che l’avvocato di Lombardi non gli abbia mai riferito il
contrario, anzi sfido chiunque a mettere in discussione quanto fin qui ho dichiarato,
per manifestarlo al Presidente del TAR, che adotterebbe senz’altro
provvedimenti su queste false illazioni.
L’altra fondamentale verità è che la
lista Lombardi sta sbandierando come vittoria una loro sconfitta; infatti,
mentre noi del collegio defensionale di Marrocco, tra
le ipotesi blande (dunque di poco interesse processuale), avevamo previsto la
possibile verificazione delle schede, cosa che è stata disposta; loro, i
ricorrenti (Lombardi, Caparco e Izzo), hanno chiesto
la nullità delle operazioni elettorali all’udienza dell’11 dicembre, che il TAR
gli ha rigettato.
Dunque, anziché delegittimare
un’amministrazione, Antonello farebbe bene ad attendere l’esito del 23 aprile,
perché questa esaltazione ingiustificata potrebbe comportare il ripetersi di
quell’altra sciocca condotta che li ha portati a festeggiare un mese prima
dell’elezione, convinti di averle vinte senza l’espressione di voto dei caleni.
Avv. Massimo Taffuri
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