I VERBALI DI VALENTE: “ECCO TUTTI I NOMI DEI
POLITICI CHE ABBIAMO SOSTENUTO, C’È ANCHE L’EX SINDACO ZACCHIA DEL PD DI CALVI RISORTA
Calvirisortanews, 21 ottobre 2014
Finché avremo fiato, ad ogni buona occasione,
continueremo a dire (lo abbiamo scritto già tantissime volte) che i consorzi,
così come tutte le altre forme di aggregazioni di enti, hanno, in principio, un
potenziale ed una finalità giusti, positivi. Il guaio è che il tempo,
soprattutto in questa regione, soprattutto in questa provincia, allontana la
loro quotidiana gestione dagli obiettivi istituzionalmente previsti. E cosa
succede?
Il fallimento. Si verifica la loro ineluttabile
trasformazione in carrozzoni che invece di migliorare i servizi li peggiorano.
Cioè che, nelle righe precedenti, abbiamo affermato è la presa d’atto di una
tendenza al fallimento. Resterebbe da capire (impresa ardua) il perché, eppure
per farlo dovremmo fare appello ai manuali di sociologia e, perché no, forse
anche alla psicoanalisi. Tuttavia questa non è la sede opportuna. Quindi,
proseguiamo. Possiamo, però, oggi, anche alla luce della “stagione dei
pentimenti” porci un altro quesito.
In che misura, questi consorzi, potenzialmente
genuini, hanno inciso sull’elezioni in provincia di Caserta? Rendiamo più
specifico l’interrogativo: è stato determinante l’affare rifiuti nelle corse
elettorali in Terra di Lavoro? Vogliamo essere ancora più dettagliati. Ha
inciso o non ha inciso la complessa struttura del Ce4 nelle competizioni
elettorali? Stando a quanto dichiarato dal neo collaboratore di giustizia,
Giuseppe Valente, ex presidente del Ce4, intender, nelle sue confessioni, un
netto si o un netto no è difficile. Dai suoi racconti capiamo, invece, che un
presunto impegno, un presunto aiuto del mondo Consorzio Caserta4 in alcune gare
elettorali, indipendentemente dal risultato, (secondo Valente) ci sarebbe
stato.
Sia chiaro: quello che dice Valente per ora non è
vangelo. Bisogna, al momento, prenderlo semplicemente per la narrazione di una
persona che ha ricoperto ruoli apicali proprio nei meccanismi legati alla
gestione monnezza di buona parte della provincia di
Caserta. Una narrazione che andrà verificata, comprovata nelle aule dei tribunali.
Intanto trascriviamo (prendendolo per quel che è, cioè una sua testimonianza)
proprio ciò che Valente ha sostenuto sul peso del Ce4 in materia di elezioni.
“Nelle politiche del 2001 tutta l’amministrazione
comunale di Mondragone – la maggioranza riferibile al
Centro Destra – e tutto il Consorzio Ce 4, – ha raccontato il collaboratore di
giustizia, – si diedero da fare per far votare l’on. Mario Landolfi, candidato
alla Camera. Io riunii le maestranze del Ce4 che facevano riferimento al nostro
collegio elettorale per sostenere la candidatura di Landolfi. Furono sostenute
spese allo scopo – fu offerto un pranzo a tutti i dipendenti di Mondragone, a mie spese – per indurli al voto a favore di Landolfi,
compreso il personale proveniente dalla Covim.”
“Analogamente – ha proseguito Valente – agii per ogni
elezione comunale, sostenendo i candidati sindaci che mi venivano indicati da
Cosentino, oppure da coloro che si proponevano, sempre nel nostro schieramento,
previa autorizzazione di Nicola Cosentino o Mario Landolfi o di tutti e due
insieme. Indico quali comuni e relativi sindaci, i seguenti: Cellole, elezione sindaco – in due diverse tornate
elettorali – prima Lepore e poi Freda
(entrambe perse); Sessa Aurunca, elezioni sindaco a Falco (elezioni perse); Pignataro Maggiore, elezione sindaco Magliocca
(elezioni vinte); Mondragone, nel ’99 e nel 2004,
elezione sindaco Conte (entrambi vinte); Calvi Risorsa, sindaco Zacchia (intervento specifico successivo alle elezioni,
volto a far cadere il sindaco Zacchia, del centro
sinistra); Grazzanise, sindaco Enrico Parente
(elezioni vinte); Bellona, sindaco Della Cioppa,
aiutato dagli Orsi (elezioni vinte)”
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