Il PD attacca l'amministrazione: il sindaco e i suoi si sono guardati bene però dal toccare i loro stipendi

Gazzetta di Caserta, 20 dicembre 2012

Il Pd caleno con una nota diffusa alla stampa, ha attaccato le ultime manovre dell'amministrazione retta dal sindaco Antonio Caparco.

I soliti noti caleni - si legge nel documento - hanno approvato il bilancio di previsione 2012, aumentando a dismisura la pressione fiscale, guardandosi bene però dal toccare i loro stipendi. La casta calena non si smentisce mai. Cari cittadini, Caparco & soci con delibera di Consiglio numero 30, hanno approvato il bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2012, i consiglieri di minoranza presenti, hanno espresso il loro voto contrario motivandolo ognuno con una dichiarazione di voto che ha stroncato su tutti i fronti il bilancio di previsione 2012.

La motivazione più comune è stata che l'imposizione coattiva della ricchezza, per capirci le imposte, con questo bilancio ha raggiunto i massimi livelli storici dal dopoguerra, accusando inoltre la maggioranza di essersi piegata pedissequamente ai “tecnici" non manifestando in alcun modo quella passione politica che serve per salvaguardare il bene dei cittadini. La nostra sensazione è che forse Caparco & soci, causa la loro mancata preparazione di fronte ai “tecnici”, non possono nemmeno esercitare quella passione (ma loro ce l'hanno?) che distingue un politico da un tecnico! Una cosa però sono riusciti ad ottenere: i loro stipendi ancora una volta non sono stati toccati!!! Uno schiaffo ed una vergogna nei confronti dei cittadini caleni, lasciati letteralmente in mutande dalla casta politicoamministrativa nostrana.

Affrontiamo ora solo alcuni punti del bilancio di previsione; quelli che secondo noi metteranno in ginocchio le famiglie caleno, che già stanno soffrono oltremodo la crisi che attanaglia la nostra Italia. In ultimo vi faranno sapere quanto é stato stanziato per gli stipendi dell'intoccabile casta calena. Come già abbiamo annunciato in un altro articolo l’addizionale comunale Irpef é stata raddoppiata: l'aliquota é passata dallo 0,4% allo 0,8%. Da ricordare che questi signori già per l’anno 2011 l’avevano raddoppiata portandola dallo 0,2 % allo 0,4%, gli effetti si sono avuti nelle buste paghe di quest'anno. In tre anni Caparco & soci hanno praticamente triplicato l’aliquota.

Cari cittadini facciamo un esempio semplice, chi nel 2012 ha pagato 150 euro nel 2013 pagherà 300 euro. L’assessore alle Finanze nella sua relazione ha giustificato tale aumento elencando cifre e percentuali degne dei suoi “tecnici”, la sostanza delle cose pero non cambia: i cittadini caleni hanno ricevuto una stangata “fra capo e collo” altro che chiacchiere. Come già, purtroppo, annunciato in un altro articolo l’lmu per le seconde case è stata portata all’aliquota massima: cioè al 10,6 per mille. Da notare che Calvi Risorta è ricca di proprietari di seconde case costruite negli anni passati per i loro figli. Gli effetti di questo aumento massimo, li stanno subendo in questi giorni dato che stanno pagando la seconda rata dell'Imu.

Abbiamo assistito a scene di disperazione da parte di chi in alcuni casi ha dovuto versare l'intera tredicesima per far fronte a questa imposta, conclude il Pd.