Calvi
Risorta: Alla Scuola per genitori arriva il prof. Giovanni Ruggiero
Caserta24ore, 20 novembre
2012
Paolo Mesolella
Giovedì 22 novembre
prossimo, alle ore 18, presso il Centro Interparrocchiale
di Calvi Risorta arriva il sindaco di Piano di Sorrento, prof. Giovanni
Ruggiero, per una interessante relazione sul disagio giovanile. L’occasione è
data dalla Scuola per genitori, organizzata dall’Ufficio Diocesano per la
famiglia che ha organizzato interessanti incontri di
riflessione per quei genitori che sono desiderosi di riscoprire l’importanza e
la bellezza del giusto rapporto che si deve avere con i propri figli e la
comunità.
Una buona occasione per
ascoltare l’interessante relazione del prof. Ruggiero su “I disagi giovanili e
le possibili devianze dei nostri figli”. Per venire a Calvi Risorta, il prof.
Ruggiero, sindaco di Piano di Sorrento, 45 anni, padre di tre figli, docente ed
operatore da oltre venti anni in una comunità di tossicodipendenti, ha percorso
oltre cento chilometri. Ma è contento.
“Mi fa piacere – ha detto
– far conoscere ai genitori ed agli educatori percorsi possibili e
significativi che li aiutino nel loro difficile compito di educatori. Dopo
vent’anni trascorsi in una comunità di tossicodipendenti, vorrei confidarvi ciò
che ho imparato per darvi delle coordinate da seguire. Innanzitutto quella
delle relazioni che sono fondamentali: dobbiamo riuscire a parlare tra noi,
dobbiamo imparare a comunicare. Poi c’è la sensibilità: il confronto col dolore
e con la fatica degli adolescenti ci dà da possibilità di avere un cuore di
carne, contro l’indifferenza, l’apatia e la noia. Perché il “dolore leggero”
che provano i giovani, goccia su goccia, giorno dopo giorno scava dentro. La
terza coordinata è la fragilità. I giovani che incontriamo sono lo specchio
della nostra fragilità. E questa nostra fragilità quando si confronta con le
altre ci dà la percezione chiara della nostra condizione psicologica e della
necessità di dover comunicare e dialogare con gli altri. Non possiamo infatti
rimanere da soli: la solitudine è la più pericolosa delle malattie. Dobbiamo
chiedere aiuto perché ogni lacerazione porterà pianto ed il rimpianto di non
aver fatto il possibile per evitarla”.
Dopo la relazione del
dott. Tommaso Montini, pediatra napoletano, fondatore e membro
dell’Associazione Culturale Pediatri della Campania e membro del direttivo
nazionale e l’incontro con il prof. Giovani Ruggiero, si conclude il corso di
formazione organizzato dall’Ufficio Diocesano per la Famiglia.