Pignataro Maggiore: Una borsa di studio ricorderà il sacrificio dell’agente
Nicandro Izzo di origini calene
Caserta24ore, 11 novembre
2012
PIGNATARO MAGGIORE (Ce) - Una
borsa di studio, riservata agli alunni della Scuola Media, ricorderà il
sacrificio di Nicandro Izzo, agente di custodia ucciso dalla camorra il 31
gennaio 1983 a pochi passi dal carcere di Poggioreale. La borsa di studio,
fortemente voluta dalla famiglia, dall’amministrazione comunale e dalla scuola,
nasce in occasione del trentennale della scomparsa di Nicandro.
“Quella mattina – ricorda
la moglie Maria Senese – mi chiamò Mario Marrandino (ragioniere presso il
carcere di Poggioreale), un amico di Nicandro, e mi disse che mio marito era
caduto scendendo le scale in Istituto e che lo avevano portato in ospedale. Mi
recai subito a scuola a prendere i bambini per andare a casa dei miei genitori
a Pignataro Maggiore. Sotto casa mia c’era il caos, gente che urlava, mia madre
che piangeva… Poi i carabinieri mi accompagnarono a Poggioreale e quando
arrivammo, c’era un silenzio surreale e capii che mio marito era stato ucciso.
Lasciai allora S. Maria e mi traferii a Pignataro a casa dei miei genitori
perché non volevo rimanere sola e feci trasferire i miei bambini nelle scuole
del paese”.
Oggi la moglie Maria,
grazie alla collaborazione con il consigliere comunale Giorgio Valente ed il
Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Paolo Mesolella, hanno bandito
una borsa di studio che coinvolgerà in particolare le Scuole Medie di Pignataro
Maggiore e Calvi Risorta dove il 1 dicembre del 1944 Nicandro Izzo è nato. Da
Calvi Risorta poi partì il 30 marzo del 1967 per arruolarsi nel Corpo degli
agenti di custodia. Svolse il corso di formazione presso la scuola allievi di
Cairo Montenotte al termine del quale venne assegnato alla Casa Lavoro
dell’Isola di Gorgona. Nel 1969 poi fu trasferito
presso la direzione della casa circondariale di La Spezia dove rimase in
servizio fino al gennaio 1970, per poi essere definitivamente assegnato, nel
luglio del 1976, alla casa circondariale di Poggioreale a Napoli dove prestò
servizio fino al 31 gennaio del 1983 data della sua morte. Era stato assunto al
controllo e all’accettazione dei pacchi indirizzati ai detenuti.
Evidentemente le rigide
regole cui Nicandro si sottoponeva non piacquero alla camorra che, vistasi
ostacolata da un agente, lo uccise. La mattina di quel 31 gennaio 1983, infatti,
Nicandro fu freddato da un colpo di pistola alla testa mentre a piedi stava
raggiungendo Porta Capua dove avrebbe preso il pullman per tornare a Pignataro.
Eppure, pochi giorni prima, il Ministero di Grazia e Giustizia, per tutelarlo,
ne aveva disposto il trasferimento a Roma presso il carcere di Regina Coeli.
Ora la borsa di studio voluta dalla famiglia, ne ricorderà il sacrificio
insieme a quello dei colleghi, in un’apposita manifestazione che si terrà a
Pignataro Maggiore il 31 gennaio 2012, in occasione dei 30 anni della sua
scomparsa.
Intanto nei prossimi
giorni arriverà il bando di Concorso nelle varie Scuole Medie della provincia
ed in particolare in quelle di Pignataro e Calvi Risorta che gli sono state
care. I lavori che risulteranno vincitori riceveranno borse premio di 300, 200
e 100 euro offerti generosamente dalla moglie del povero Nicandro.