A CALVI RISORTA CON CAPARCO SUCCEDE ANCHE QUESTO: SPAZIO COMUNALE USATO
COME DISCARICA!!!
Pd Calvi Risorta, 15 ottobre 2012
Al peggio non
c’è mai fine. Uno spazio comunale situato alle spalle del Municipio è stato
usato sistematicamente come deposito d’immondizia. Diciamo basta a questo
scempio.
Cari cittadini,
dopo aver denunciato pubblicamente l’utilizzo del piazzale della
Polisportiva come parcheggio per i mezzi della Nettezza Urbana, dopo aver
segnalato la presenza di immondizia sempre nel piazzale della stessa con tanto
di foto, dopo aver segnalato l’uso di un mezzo comunale (FORD transit ndr) come
mezzo per la raccolta dei rifiuti anche in questo caso con tanto di foto.
Adesso che abbiamo le prove fotografiche denunciamo
pubblicamente un’altra “anomalia” che si è verificata con questa disamministrazione Caparco.
A dire il vero,
di quello che parleremo già avevamo avuto sentore, anche perché avevamo notato
da tempo un andirvieni sospetto di alcuni mezzi del
Consorzio Rifiuti proprio dal luogo immortalato nelle foto ed anche perché
dallo spazio comunale alle spalle del Comune molte volte si alzava un fetore tipico
di un deposito di rifiuti, questo non lo abbiamo potuto immortalare perché
purtroppo la puzza non si può fotografare. La cosa però ci è stata confermata
da cittadini esasperati che hanno dovuto convivere molte volte con un fetore
che entrava fin nelle loro ossa, i quali sembra, hanno anche
chiamato il pronto intervento dei Carabinieri per farli intervenire e mettere
fine a questo scempio.
Ci risulta che
purtroppo i Carabinieri non sono intervenuti sicuramente perché impegnati
altrove. A questo punto qualcuno potrebbe dire: scusate perché non avete
denunciato prima la cosa? Noi a chi eventualmente pensa questo rispondiamo in
modo molto semplice: da sempre siamo abituati prima a verificare e
poi a raccogliere prove inconfutabili per dimostrare che quello che diciamo è
sempre la verità. In questo caso l’occasione si è presentata la sera di
domenica 7 ottobre, quando alcuni cittadini ci hanno segnalato che nello spazio
comunale che si trova fra il nuovo parcheggio (realizzato grazie alle opere
messe in cantiere dall’Amministrazione del Sindaco Giacomo Zacchia) ed il
Comune era presente una montagna di rifiuti “puzzolenti”.
In verità, che
anche quello spazio fosse utilizzato come deposito di contenitori per
rifiuti, di bidoni, di bidoncini e di un mezzo dismesso del
Consorzio Rifiuti era sotto gli occhi di tutti e principalmente di Caparco & soci che invece avrebbero dovuto
vigilare, ma pensare che in quei contenitori fosse stata presente tanta
immondizia puzzolente era impensabile. Dopo la segnalazione ci siamo
armati di macchina fotografica e siamo andati sul posto, quello che si è
presentato ai nostri occhi aveva dell’incredibile: ci siamo trovati di
fronte ad una mini montagna di rifiuti maleodorante. Rifiuti che
sicuramente erano stati “occultati” nei contenitori presenti in loco che
inspiegabilmente erano quasi tutti rovesciati, così come si vede nelle foto
allegate. Da un’ispezione visiva, fatta da lontano, quei rifiuti avevano tutta
l’aria di essere stati depositati nei contenitori da molti giorni, tanto erano
marci e puzzolenti. Non ci dilungheremo più di tanto perché le foto
parlano da sole, ma ora più che mai, ci corre l’obbligo di dare tutta la nostra
solidarietà a quei cittadini, anche con figli piccoli, che hanno dovuto
convivere a loro insaputa, per tutto questo tempo con una mini discarica a
pochi metri delle loro abitazioni. Da Caparco &
soci invece esigiamo che in quello spazio non venga più depositata immondizia
di nessun genere e che allo stesso tempo esso venga liberato da tutto quel
materiale di proprietà del Consorzio Rifiuti, al quale i cittadini di Calvi
Risorta pagano un lauto contratto per il servizio che svolge sul
territorio comunale. Esigiamo inoltre che Caparco
& soci tutelino la salute dei cittadini caleni e non nascondino
l’immondizia, come si suol dire sotto il tappeto ,per
dare una parvenza di pulizia del nostro Comune, anche perché noi non li
molleremo mai e non ci stancheremo mai di denunciare pubblicamente le loro
magagne.