CALVI RISORTA: L’ABORTO A CASERTA

 

Caserta24ore, 25 settembre 2012

 

“L’aborto a Caserta: migliaia di vittime al mese”. E’ questo il titolo dell’incontro provinciale che l’Associazione non profit No194, diretta dal preside prof. Paolo Mesolella, terrà a Calvi Risorta nel salone del Convento dei Padri Passionisti Sabato 29 settembre 2012 alle ore 16.30.

 

Alla conferenza promossa dal comitato provinciale di Caserta, interverranno il dott. Mario Romanelli, del Comitato per la vita di Salerno, il presidente Provinciale No194 Mesolella, Padre Amedeo superiore del convento dei padri Passionisti di Calvi Risorta, il dott. Arcangelo Santoro ed altri iscritti al movimento No194 provenienti da tutta la provincia di Caserta.

 

Tema dell’incontro in vista della prossima giornata 24ore per la vita che si terrà il 2 novembre prossimo a Caserta, sarà quello dell’Aborto, che a Caserta, tra L’ospedale S. Anna e San Sebastiano e la Clinica Santanna raggiunge anche i cinquanta aborti settimanali e i duemila aborti al mese. Una vera e propria strage di innocenti che si consuma nel più completo e colpevole silenzio. E di questa “strage” di bambini innocenti parlerà Mario Romanelli del Comitato per la vita di Salerno.

 

L’iniziativa, dicevano è del movimento referendario “No194” il cui responsabile casertano è il Preside Paolo Mesolella, Un movimento nato per difendere la vita e promuovere il referendum abrogativo della legge 194 Un movimento che ad oggi conta oltre 20 mila sostenitori con referenti in tutte le province d’Italia ed un proprio portale on line all’indirizzo www.no194.org.

 

“L’iniziativa – spiega il preside Mesolella - non è finalizzata alla sola denuncia del fenomeno dell’aborto o della legge 194/1978 che lo disciplina nel nostro ordinamento, ma è diretta in prospettiva all’abrogazione della stessa legge per via referendaria, con la piena consapevolezza che la vita di ciascuno di noi è già possibile in assenza di eventi letali durante la gravidanza. La via referendaria, ormai diventata necessaria, riguarda quesiti che avranno come oggetto le norme più significative della legge. Tra le disposizioni più controverse ed impopolari della 194 in particolare debbono annoverarsi l’art. 4 (che riconosce il diritto di interruzione volontaria della gravidanza anche per mere ragioni economiche, morali e sociali nei primi 90 giorni) e l’art. 5 (che attribuisce alla donna, anche se coniugata, il diritto di assumere la decisione abortiva senza coinvolgere il potenziale padre, che può così legalmente rimanere del tutto ignaro dell’evento). L’iniziativa, quindi, non è politica, ma è solo finalizzata all’abrogazione della legge (dall’entrata in vigore della quale si sono registrati oltre 6 milioni di aborti, secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute)”.

 

Chi fosse interessato a collaborare con il comitato referendario, per difendere la vita sin dal suo nascere, può inviare la sua disponibilità all’indirizzo paolo.mesolella@caserta24ore.it