A CALVI RISORTA: IL PARCO
CALENO DELLE SORPRESE!
PD Calvi Risorta, 05 agosto 2012
Dopo tre anni di amministrazione
Caparco finalmente il parco caleno è stato inaugurato e adesso è fruibile dai
caleni. Le sorprese però non finiscono mai.
Cari cittadini, pensavamo di non dover più parlare del
Parco Caleno invece ci eravamo sbagliati, perché forse
le sorprese non finiscono mai. In verità, dal giorno della sua inaugurazione,
esso è già stato al centro di grandi polemiche, prima sembra che un “abusivo”,
così è stato definito da un noto sito locale, vendesse
delle bibite senza alcuna autorizzazione ed allora Caparco & soci subito
sono corsi ai ripari installandovi dei distributori automatici di bevande
calde, fredde e snack, determina dirigenziale del settore tecnico a firma
dell’ingegnere Santillo Sergio (cugino del sindaco Caparco) n°
309 R.G. del 12 giugno 2012, poi ci è stato
riferito che “il fantomatico custode” vietava (lo vieta ancora?) l’ingresso ai
cani tenuti al guinzaglio citando un’ordinanza sindacale, con un nostro
articolo abbiamo fatto notare che questa persona non aveva alcun titolo per
comportarsi così, non sappiamo se il Comando della Polizia Locale è intervenuto
in proposito.
Ultima polemica che ha riguardato ciò che avveniva
nel Parco Caleno riportato sempre dal noto sito locale, riguardava delle
granite artigianali che forse uscivano dai distributori automatici (!!!???), anche in questo caso non conosciamo gli sviluppi, a
questo punto mancano solo le pizzette (!!!???) poi siamo a posto! Comunque è come se una cappa “del silenzio” sia calata su
Calvi Risorta dove forse non si può neanche parlare di quello che può arrecare
disturbo a Caparco & soci. Adesso passiamo all’ultima sorpresa del Parco
Caleno, che se si dimostrasse vera è di una gravità
inaudita, perché in questo caso la negligenza ed il pressapochismo
di chi ci amministra potrebbe arrecare dei danni molto seri, non vogliamo
generare nessun allarmismo anzi con questo nostro articolo vogliamo che chi è
preposto controlli quello che di qui a poco riporteremo.
Ci è stato segnalato da alcuni
cittadini che ci hanno inviato anche delle foto che alleghiamo, che l’impianto
di illuminazione pubblica del Parco Caleno sembra sia
sprovvisto di messa a terra. Abbiamo fatto le nostre verifiche ed in effetti tutti i pali dell’illuminazione nonostante
abbiano la predisposizione per la messa a terra sono sprovvisti del cavo di
rame che li colleghi alla cosiddetta puntazza
conficcata nel terreno per metterli in sicurezza. Addirittura un nostro lettore
ci ha segnalato che ha effettuato un’ispezione visiva
in un pozzetto di un palo dove sono allocati i cavi dell’illuminazione e non ha
trovato traccia né del cavo di rame né della puntazza,
se ciò fosse vero e non abbiamo elementi per non credergli, questo sarebbe un
fatto gravissimo che potrebbe creare pericolo per l’incolumità di chi ogni
giorno frequenta quel parco.
Noi appresa questa notizia siamo rimasti esterrefatti
pensando che forse i lavori non erano stati finiti e collaudati,
fatto non meno grave, ma purtroppo la realtà delle cose è ben diversa. Infatti in data 19 aprile 2012 è stato approvato lo stato
finale e certificata la regolare esecuzione dei lavori eseguiti. Come al solito non ce lo siamo inventati noi, ma è tutto
documentato da un atto ufficiale: la determinazione dirigenziale del settore
tecnico n° 206 R. G. del 19 aprile
A questo punto o l’ingegnere non ha controllato la
regolare esecuzione dei lavori e sarebbe un fatto gravissimo ed eventualmente
ne dovrà rispondere nelle sedi opportune, o sia noi ed i cittadini che hanno segnalato questa anomalia, forse non sanno
che esiste un altro sistema per la messa a terra di un impianto di
pubblica illuminazione (tutti gli altri impianti di pubblica illuminazione
presenti sul territorio comunale sono muniti di messa a terra “tradizionale”,
abbiamo controllato ndr).
Comunque sia, vorremmo che almeno su una
questione che riguarda la pubblica incolumità Caparco & soci facciano
sentire la loro voce, fosse solo per rassicurare la comunità calena ed
eventualmente, se ne ricorrono i presupposti, sanzionare chi ha commesso una così
grossolana negligenza. Restiamo in attesa di risposte
serie da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Caparco.