RINASCITA
CALENA: AL BANDO
Gazzetta di Caserta, 23 giugno 2012
Esplode l’estate e si fa più rovente il clima politico a Calvi Risorta dove aumenta il confronto tra la maggioranza
del sindaco Caparco e il gruppo d’opposizione Rinascita Calena, capace di
un’opposizione da sempre costruttiva e propositiva.
“In questi primi anni abbiamo cercato di fare proposte
sensate e costruttive per aiutare il nostro Comune spessissimo caduto nel vuoto
- fanno sapere da Rinascita Calena attraverso il portavoce Enzo Scarano - ma
ora è sotto gli occhi di tutti quello che diciamo da anni. La maggioranza
Caparco non può amministrare il paese e l’opposizione ha il dovere di offrire un’alternativa valida. Come può un sindaco che amministra da
decenni rilanciare l’amministrazione che lui stesso ha contribuito ad
affossare? Come può farlo con si e no due assessori
che si fanno vivi in Comune? L’asse con Marrocco si è sgretolato praticamente il giorno dopo le elezioni. Si è detto
‘cambiamo Zacchia, torni Caparco!', una mossa cauta per non cambiare troppo,
che presto si é rivelata un imparabile autogol (già che siamo in tempo di Europei). Ora è tutto da rifare e il rinnovo si avvicina.
Nel frattempo, tre anni e più di quasi nulla. In questi casi, giusto per citare
il Gazzé, il tempo non fa il suo dovere e a volte
peggiora le cose. Allora, che fare? Se anticipassero i tempi di questo declino politico sarebbe un bene per tutti, ma li conosciamo e mai faranno
un passo indietro.”
E Rinascita cosa fa? Sono vere le
voci che vi vedono protagonisti nel Movimento 5 stelle? “Se molti fanno questo accostamento e perché ci ha accomunato e ci accomuna
la libertà da ogni pastoia politica. Rinascita Calena è stata, tre anni or
sono, il Davide della politica - continua Giuseppe
Zona e abbiamo sfidato i poteri forti locali, spalleggiati dai partiti e dalle lobbies casertane. Non ci siamo
allineati né accontentati di partecipare ai banchetti della politica. Abbiamo
un obiettivo diverso: dare anche a Calvi un’amministrazione fatta di cittadini
liberi e onesti che non debbono dar conto a nessuno,
né ai rais di partito né agli equilibri di famiglia. Non abbiamo vinto ma è stata un’esperienza forte, che ha lasciato il
segno e che ora va rilanciata. I vecchi politici hanno tremato
ma non sono caduti, ma siamo andati oltre il 20% dei consensi. Insomma,
il nostro ‘5 stelle’ l’abbiamo già fatto e lo
porteremo fino in fondo”.
“Dobbiamo rimediare agli errori dell’inesperienza -
continua Pasquale Elia - coinvolgere tutte le energie della gente comune, i
giovani innanzitutto, evitando di cadere nelle
frammentazioni che ci hanno impedito di formare una coalizione e vincente la scorsa
tornata elettorale. Questo è stato un grave errore, che stavolta non deve
accadere. Dobbiamo trovare unità e offrire un progetto chiaro ai cittadini.
Dobbiamo farlo con la chiarezza dei programmi, che già da ora stiamo divulgando anche attraverso il nostro gruppo d’opposizione
in Consiglio guidato da Antonello Bonacci. Ma dobbiamo
fare di più, raggiungere tutti i cittadini, ascoltarli e condividere con loro
il cambiamento. Calvi è un piccolo centro, in una delle più compromesse e
svilite realtà d’Italia".