DATI DEI
CALENI PUBBLICATI SUL SITO DEL COMUNE: IL GARANTE DELLA PRIVACY
BACCHETTA CAPARCO E COMPANY E PENSA A SANZIONI
Calvirisortanews, 20 giugno 2012
Pubblicazione irregolare di ruoli Tarsu su internet del
comune, il Garante per la privacy bacchetta Caparco e
si riserva la facoltà di calcolare una pesante sanzione a danno dell’Ente. Ma chi è stato a scoperchiare la pentola e a denunciare
l’abuso: un fantasma?
Perché, presunti politici del recente
passato e pseudo-giornalisti delle testate di carta e
via web hanno omesso di informare per bene i poveri lettori svelando anche il
nome del denunciante? Vi sveleremo noi questo e molto di più, mentre Caparco e
i suoi si fanno un mese di scorno per la pubblicazione dei fatti della gente, dei cosiddetti dati sensibili. Ma cominciamo daccapo.
Ormai tutti sanno della storia del garante per la privacy
che ha tirato l’orecchio ai responsabili amministrativi e politici del comune di Calvi Risorta fino a farglielo diventare rosso fuoco.
Tutti sanno anche il perché. E cioè: il Comune ha
pubblicato nell’albo pretorio online del sito web
istituzionale l’Avviso n° 384 avente ad oggetto la
pubblicazione dell’elenco dei paganti della tassa per lo smaltimento dei
rifiuti, sarebbe il ruolo Tarsu 2011, completato con i dati personali dei
cittadini: anagrafici, di residenza e codice fiscale.
Ecco i caleni col culo
da fuori. Una cosa però sanno poche persone, la stessa cosa che, chi ha
riportato la notizia sui giornali di carta e via web,
disonestamente, si è guardato bene dal dire. A promuovere la segnalazione al
Garante della violazione in corso è stato l’editore di questo sito: Vito
Taffuri. Lo stesso che fece fare una figuraccia, sempre al
sindaco, sui dossi antivelocità poi in parte smontati, dopo
Caparco e soci ancora una volta sono
stai censurati da un ente superiore: Il garante della privacy. Ma è stato fatto
di più e peggio: sul sito sono passate anche le informazioni in merito
all’entità del contributo Tarsu messo a ruolo: questo significa che chiunque,
con un semplice calcolo a ritroso ha potuto conoscere situazione economica e
finanziaria e grandezza dell’abitazione di ogni
persona.
Insomma, mentre il sindaco con la sua politica delle tasse
a go-go (tasse a valanga) mette i cittadini in mutande, uno dei suoi massimi
funzionari fa ancora di più: mette tutti i caleni col culo da fuori. E non è detto
che finisca tutto a tarallucci e vino. Infatti, sempre
il garante, ha fatto sapere che si riserva la facoltà di calcolare
provvedimenti. Il comunica del Garante parla chiaro: è
stata comunque riscontrata al momento della segnalazione una condotta non
conforme alla disciplina applicabile, l’Ufficio sulla base degli atti
dell’istruttoria si riserva di verificare i presupposti per contestare la
relativa violazione amministrativa con un eventuale atto autonomo.
La spinta giusta potrebbe venire
da una richiesta risarcimento danni dai cittadini al Comune. Cercasi caleno con
le palle, disposto a continuare il lavoro iniziato da calvirisortanews.it