MANCA PIU’ DI UN ANNO ALLE ELEZIONI E GIA’
MOLTI SONO I CANDIDATI A SINDACO DI CALVI RISORTA
Calvirisortanews, 14 giugno 2012
Come capita ormai da molti lustri, all’appropinquarsi
delle elezioni tanti di quelli che nei quattro anni precedenti all’appuntamento
elettorale non hanno praticamente dato segni di vita,
si sentono improvvisamente chiamati al dovere. Ma tutti questi novelli S.
Paolo, folgorati sulla via di Damasco, non pensano
minimamente a proporsi come umili rappresentanti del popolo o collaboratori
volti a migliorare la situazione comune.
Afferma il consigliere di maggioranza Nicola Cipro,
"Giammai! Essi sono i salvatori della patria, unti dal Signore per
risolvere le problematiche del paese che sta lì, in
attesa di un loro segno, per investirli in pompa magna del titolo di sindaco.
Ci chiediamo che cosa abbiano mai fatto per meritarsi tale investitura, ma è
perfettamente inutile chiederlo a loro. Ti risponderanno che “il tempo
dell’attesa è finito” oppure che “è la gente che chiede il cambiamento” o
“ormai tutti mi chiedono di candidarmi a sindaco”.
Quali indagini di mercato abbiano svolto
non è assolutamente chiaro, ma l’unica cosa certa è il fatto che “io debbo
candidarmi a sindaco!” Vedete, cari lettori, la cosa più triste e più deleteria
di questo modo di pensare, risiede proprio nel fatto che simili comportamenti
non aiutano il convergere di opinioni, bensì le frammentano e dissipano,
aiutando di fatti i soliti noti ad organizzarsi meglio per la prosecuzione del
loro mandato.
E’ vero che l’assioma che ormai circola da anni e cioè che “se ha fatto il sindaco Caparco perché non lo posso
fare io” è stato ampiamente corroborato dal nulla, che ha caratterizzato
l’agire del tribuno caleno in tanti anni di malgoverno (che tale è anche quando
non si fa praticamente nulla!), ma da qui a pensare che il ruolo stesso di
essere sindaco sia talmente svilito, ce ne corre. Già abbiamo una pletora di amministratori e assessori campioni in assenteismo,
nullafacenza e pusillanimità, non sentivamo proprio il bisogno di altri
volontari a tali cariche.
E allora? Di una cosa sola ci sarebbe bisogno, che i vari Zacchia, Marrocco, Bonacci, Lombardi,
Izzo e tanti altri di buona volontà si riunissero finalmente sotto
l’unica bandiera di ben amministrare il paese, senza preclusioni o pregiudizi
di sorta nei confronti dell’altro. Saremo capaci di ciò? Così conclude il
consigliere di maggioranza Nicola Cipro.