Procedure di esproprio irregolari:
Caleno24ore, 11 giugno 2012
Il sindaco Caparco è stato prosciolto da ogni accusa dai
giudici della Corte dei Conti
La sezione giurisdizionale della Campania della Corte dei
Conti (presidente Fiorenzo Santoro) ha condannato quattro ex Amministratori a
pagare 35mila euro al Comune di Calvi Risorta per
procedure di esproprio sbagliate. Si tratta di due ex sindaci e due ex assessori che hanno ricoperto cariche pubbliche tra
il 1984 e il 1994. Gli ex sindaci Luigi Izzo e Antonio Cipro dovranno pagare
rispettivamente 12.600 e 8400 euro, gli ex assessori ai Lavori pubblici Silvio
Caparco e Andrea D’Onofrio rispettivamente 6300 e 4200 euro.
A tutti viene contestato “di
non avere, con atteggiamento gravemente colposo, assicurato la gestione
corretta di due procedimenti espropriativi non completati, finalizzati ai
lavori di costruzione del mercato coperto comunale e di alloggi di edilizia
economica e popolare”.
La proprietaria espropriata ha ottenuto dal Tribunale di
Santa Maria Capua Vetere la condanna del Comune al risarcimento del danno per
effetto di acquisizione appropriativa
di suoli di sua proprietà per l’importo complessivo di 254.774 euro: il danno
erariale consiste negli interessi e spese legali maturati su questi
procedimenti. I condannati, secondo quanto scrivono i giudici contabili, hanno
evidenziato “un evidente dispregio nell’assolvimento dei doveri posti dal
mandato elettivo, di modo che se ne deve affermare la responsabilità nella
vicenda”.
Nello stesso procedimento erano coinvolti anche l’attuale
sindaco Antonio Caparco e l’ex funzionario dell’Ufficio tecnico comunale,
Antonio Bonacci, che sono stati prosciolti da
ogni addebito. Per il primo cittadino non c’è “la grave negligenza
richiesta perché si possa configurare l’illecito amministrativo contabile”, in
quanto è diventato sindaco solo nell’aprile 1994, ovvero
quando “i termini per il completamento delle procedure espropriative
erano prossimi alla scadenza ed il giudizio civile era già stato instaurato”.
Per quanto riguarda Bonacci – al quale il Comune dovrà
versare 500 euro per le spese legali -, i giudici hanno notato che i
responsabili delle procedure espropriative erano
altri. Nessuna responsabilità è stata riscontrata per l’ex commissario
prefettizio Onorina Castiello e l’allora assessore
Alessandro Fattore: nessuno dei due era stato citato dalla procura regionale
presso