ACHEOCLUB A CALVI RISORTA: NASCE LA SINERGIA CON IL SODALIZIO "WIKIMEDIA"

 

Gazzetta di Caserta, 02 giugno 2012

 

Nei giorni scorsi sono arrivati in città l’archeologo Saverio Giulio Malatesta e l'archeologa Marina Milella, ispettrice della Sovrintendenza archeologica a Roma, e responsabile dell'organizzazione Wiki Loves Monuments. Hanno visitato il Parco archeologico anche per programmare progetti comuni con l'Archeoclub.

 

Una grande organizzazione internazionale, Wikimedia, si preoccupa dell’Antica Cales ed invia a Calvi, da Roma, due archeologi dell’associazione. Per l’occasione sono stati ospiti, a Calvi Risorta, del presidente dell'Archeoclub Cales, Paolo Mesolella e dei soci professori Pasquale De Stefano, Gianluca Parisi ed Erminio Zona, due responsabili dell’organizzazione Wikimedia. I due referenti dell’associazione Wikimedia hanno fatto tappa in città anche per proporre all’Archeoclub caleno i progetti Wiki Love Monuments, Wiki Urbis e WikiGita, da programmare insieme alla Soprintendenza, per i prossimi mesi di settembre ed ottobre. Wikimedia Italia, in particolare, si sta occupando dell’organizzazione di un concorso nato essenzialmente con finalità fotografiche.

 

Wiki Loves Monuments, in particolare, nato in Olanda due anni fa con lo scopo di promuovere l’utilizzo dei progetti wikimediani (Wikimedia è il piu famoso, ma non l’unico) e della filosofia della condivisione e della diffusione della cultura di libero accesso, ha avuto grande successo, arrivando quest'anno a coinvolgere paesi di tutto il mondo. Si tratta di fotografare monumenti e di caricare le foto su Commons (l’archivio multimediale di Wikipedia). In Italia, l‘iniziativa ha assunto connotati particolari, rivelandosi un modo per censire, valorizzare e tutelare il nostro patrimonio, per lo più sconosciuto.

 

“In tale ottica - ha spiegato Saverio Giulio Malatesta - mi ha colpito la situazione di Cales: in quanto campano ed archeologo, ho letto con sconforto le notizie di alcuni saccheggi nell’area archeologica e nei dintorni (ho letto anche di affreschi bizantini staccati con motosega), e quanto l'Archeoclub sta facendo per divulgare ed arginare il fenomeno.