Gli auguri di Rinascita Calena per l’intitolazione del Parco Caleno

 

Rinascita Calena 30 maggio 2012

 

Come gruppo Consiliare di Rinascita Calena, esprimiamo un augurio sincero alla Comunità di Calvi Risorta per l’inaugurazione dell’Area a Verde attrezzato nel Parco Caleno che si terrà il primo giugno con la cerimonia di intitolazione all’appuntato Giovanni Pepe, vittima del dovere. Onore alla memoria del nostro concittadino e vicinanza nel ricordo dei suoi cari e di tutta la cittadinanza.


Ricordiamo che l’importante opera, avviata oramai da diversi anni, prendendo il via durante la precedente Amministrazione, non è ancora ultimata e consegnata nella sua interezza alla cittadinanza. Esprimiamo pertanto il più vivo auspicio che questo primo passo, dal significativo valore simbolico, sia l’inizio di un rapido percorso di completamento.


Non c’è occasione più adatta di questa per fare alcune considerazioni. Il Parco caleno, che sorge su un terreno confiscato alla criminalità organizzata (ai sensi dell’art. 2 – ter Legge 575/65), è concepito a fronte di un costo di € 630.000,00 che deve tradursi in un “Parco socio-ricreativo, culturale, storico-archeologico”, insomma qualcosa di molto più complesso di una pur importante area verde.

 

Ci aspettiamo allora che l’Amministrazione proceda spedita sul tracciato dell’ultimazione e dell’utilità che dovrà avere questo bene. In qualità di Consiglieri comunali - Antonello Bonacci e Giuseppe Zona - auspichiamo il coinvolgimento di tutto il Consiglio Comunale per un programma così articolato e soprattutto della cittadinanza, del mondo delle associazioni che proponiamo debba essere il primo interlocutore per la gestione di ciò che deve prendere corpo nel Parco Caleno.

 

Avere un centro di aggregazione per il relax, per la cultura archeologica e per lo sport per la popolazione calena. Con particolare attenzione all’interesse archeologico per cui è stata progettata parte dell’Area, mediante la sistemazione di una specifica area didattica a tema per avvicinare i bambini e i ragazzi al rispetto per l’antica cultura dei luoghi, (sia di epoca preromana, etrusca e sannita, che romana) ma alla cultura archeologica in generale con il precipuo scopo di aprire alle generazioni future nuove professionalità allargando conseguentemente nuove possibilità lavorative, come si legge nella relazione del progetto stesso. Evitiamo dunque il riproporsi di tanti altri interventi, concepiti bene e non ancora compiuti, o peggio, finiti male; senza essere mai stati messi realmente a disposizione dei cittadini (evitiamo in questa sede elenchi vari, per doverosi motivi di opportunità). Chiediamo che il Parco Caleno dovrà funzionare in tutte le sue aree e funzioni.


Siamo dell’idea dunque che il Parco sia una risorsa per il nostro Comune soprattutto sul fronte del coinvolgimento e della partecipazione associativa, per allargare gli orizzonti dell’amministrazione pubblica a chi vuol contribuire alla crescita sociale.

 

Quest’area vorremmo vederla funzionante, attiva, aggregante, perché soprattutto così si onorerà al meglio la memoria e il valore di chi ha sacrificato la vita per l’interesse pubblico, per il bene degli altri.