PD Calvi Risorta, 27 maggio 2012
Caparco & soci dopo tre mesi si ricordano che a Calvi
è stata chiusa la sede della RSA e vi è stato l’accorpamento del servizio ADI e del distretto di
Pignataro Maggiore con la sede di Capua.
Cari cittadini, in questo articolo
riparleremo della chiusura della sede RSA (Residenza Sanitaria Assistita) e
dell’accorpamento del servizio ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e
dell’accorpamento del distretto ASL di Pignataro Maggiore con la sede di Capua.
Caparco & soci come al solito sono “lenti” e non
“rock” come recitava il tormentone di Celentano di
qualche anno fa e, cosa fanno? Si ricordano dopo tre mesi che ciò è avvenuto,
eppure li avevamo avvisati per tempo, infatti un
nostro articolo denunciava pubblicamente che Calvi Risorta e di conseguenza i
suoi cittadini era stata scippata di un servizio essenziale.
Pubblicammo l’articolo in questione il 9 marzo 2012,
informando i cittadini caleni che il 27 febbraio 2012 la sede della RSA era
stata chiusa e il servizio ADI era stato spostato a Capua.
Ricordiamo ancora una volta agli smemorati caleni una cosa
semplice e lapalissiana che è sotto gli occhi di tutti: con Giacomo Zacchia
Sindaco le strutture venivano aperte, con Caparco
sindaco le strutture così faticosamente aperte vengono chiuse. Passiamo ora
alla deliberazione di Giunta per protestare con quanto avvenuto. La delibera in
questione è la n° 30 del 10 maggio
Sulla bontà della delibera non abbiamo niente da dire,
anzi la condividiamo, quello che contestiamo è la tempistica. Caparco &
soci dovrebbero sapere che quando succedono queste cose, le delibere si fanno
prima, con la dicitura “protesta per la paventata chiusura….”
coinvolgendo tutti i Comuni interessati. Anche perché
il sindaco Caparco come raccontano i beni informati,
si recò dalla direttrice del Distretto di Capua per informarsi se quello
che si diceva fra gli addetti ai lavori era vero, quindi sapeva, sembra che la
direttrice non sapesse nemmeno chi fosse Caparco.
Nella delibera citata si considera anche che la sede della
RSA è attualmente in stato di totale abbandono ed in
condizioni di estremo degrado e pericolosità per l’igiene e la sicurezza
pubblica e si chiede all’ASL di Caserta di provvedere alle opportune opere per
restituire pulizia e decoro allo stabile. Questo ci fa piacere, almeno vi è
stata un’inversione di tendenza rispetto ai primi dodici anni di sindacatura di Caparco nella quale la struttura fu lasciata
nell’abbandono più totale senza che Caparco muovesse
un dito, auspichiamo però che si vigili attentamente perché ciò avvenga, anche
perché il sindaco ha i mezzi per imporre questo, leggasi ordinanza.
Ci sono poi le “solite malelingue”, noi non ci crediamo,
che hanno interpretato questa delibera come un favore fatto ad un suo assessore
che al servizio ADI con sede a Calvi Risorta ci lavorava e ora tutte le mattine
si deve recare a Capua, "i soliti noti" fanno trapelare: altro che
disagio per i cittadini, il vero disagio è dell'assessore!
A supporto di ciò queste “solite malelingue” si chiedono
come mai
Cari cittadini, avete potuto constatare insieme a noi come ancora una volta Caparco & soci, abbiano
agito in modo arruffone e dilettantesco, forse, come fanno intendere le
"solite malelingue" solo per compiacere il suo assessore prediletto,
(intanto forse l'assessore Martino che aspira ad essere il numero uno in
Giunta, mastica amaro), rincorrendo sempre gli eventi, mai anticipandoli. A
questo punto ci corre l’obbligo morale di gridare forte ancora una volta:
QUALCUNO LI FERMI!!!