COME
EVITARE DI SPERPERARE IL DENARO PUBBLICO A CALVI RISORTA
Calvi Risorta, 10 maggio 2012
Luciana Antinolfi
Visto il difficile momento che stiamo attraversando a
causa della crescente crisi economica, i cittadini, sempre più disorientati,
sono chiamati a concorrere al risanamento delle casse comunali, attraverso il
pagamento di vecchi e nuovi tributi con aliquote ancora incerte. Tasse, tasse e
solo tasse, ma perchè lo Stato e di conseguenza le
Amministrazioni locali si accaniscono così tanto contro i contribuenti?
Come viene gestito il denaro
pubblico?
Da un'intervista fatta al consigliere Giovanni Marrocco,
che insieme al
consigliere Nicola Cipro, è rimasto fermo e coerente sulle sue posizioni non
solo per quanto concerne l'abolizione e/o la riduzione al minimo delle tasse,
ma soprattutto nella previsione di agevolazioni fiscali per le categorie più
deboli, è emerso quanto segue:
Il dott. Marrocco tira in causa la
questione della GEA (ditta che gestisce l'illuminazione pubblica) "che fa
spendere ai caleni fior di quattrini, si parla di un appalto di 6 milioni di
euro, quando invece il ricorso a ditte, anche locali, farebbe spendere di meno,
tutto a vantaggio dei cittadini. La questione della GEA è di vecchia
data", prosegue il dott. Marrocco, "la stipula del contratto risale al 2004, e
coincide con la scadenza del mandato di Caparco. Esiste una denuncia fatta nel
2007 contro l'amministrazione comunale retta da Zacchia per fare chiarezza sull'onerosità
di alcuni appalti. Chi denunciava? Tra i pochi che abbiamo avuto il coraggio di osare, spicca anche il nome di
Antonio Caparco, sì, proprio lui che chiedeva le seguenti spiegazioni:
“l'esecuzione del contratto sta conseguendo obiettivi di
risparmio che l'amministrazione si era prefissati,
perchè il Comune paga una fattura di 308.051,10 euro l'anno? A quanto ammonta
il risparmio sinora conseguito pari agli obiettivi prefissati, e chi dovrebbe beneficiarne
in base al contratto? Chi ne sta invece beneficiando?”
Inoltre “perchè è stata preclusa la possibilità di
annullare la gara d'appalto, nonostante le illegittimità segnalate...?” Questi sono solo alcuni degli interrogativi che lo
stesso Caparco, da consigliere di minoranza, insieme a noi altri, muove nei
confronti dell'amministrazione per tutelare gli interessi dei cittadini, anzi
esorta addirittura
Ma poi... si può anche cambiare
idea! Riavuta la sua carica politica Caparco si rimangia la parola e invece di
revocare l'appalto chiede addirittura scusa alla precedente amministrazione e
giustifica i costi relativi alla manutenzione straordinaria.
Ma ciò, a mio avviso, è inaudito! Il tutto a danno di
chi? Degli onesti cittadini che ignari e fiduciosi continuano
a pagare le tasse. Mi viene spontaneo: ma chi ne sta beneficiando?"
Il dott. Marrocco stufo ormai delle prevaricazioni e dei soprusi,
ricordiamo che è stato destituito dalla carica (voluta dal popolo!) di vice
sindaco, solo perchè teneva fede ai suoi principi di
onestà e coerenza:
"Tutto questo PUO' e DEVE
essere evitato, le gare di appalto devono essere
garanzia di legalità e trasparenza e devono tutelare gli interessi della
comunità, non del singolo. Un'amministrazione degna di essere chiamata tale deve operare nel pieno rispetto dei membri della comunità, e
rispetto, secondo me, significa salvaguardare gli interessi di ognuno,
singolarmente".