“Le Tasse
di Caparco”. Izzo, Cipro e Marrocco: I cittadini caleni sono tartassati,
disorientati ed esasperati
Caleno24ore, 29 aprile 2012
Il periodo che stiamo vivendo è definito dal sociologo Finzi come “il più cupo dal dopoguerra”, l’anno peggiore
della storia repubblicana. L’Italia è in crisi, il bilancio dello Stato fa
acqua da tutte le parti e ai cittadini, purtroppo, è affidato l’arduo compito
di “salvare il salvabile”. E’ un momento veramente
drammatico, molte famiglie non riescono ad arrivare a fine mese,
nonostante si cerchi di contenere al massimo le spese, la situazione rimane
preoccupante.
All’aumento dei prezzi dei generi di
prima utilità, delle aliquote sulle imposte già esistenti, si aggiungono tasse
nuove. Si pensi che nel mese di maggio solo per il Fisco si contano 82
scadenze. I cittadini sono disorientati,tartassati ed
esasperati: TASSE, TASSE, TASSE!! non ne possono più.
E’ giusto e lecito combattere l’evasione, ma dove sta il rispetto per gli
onesti contribuenti? Il rispetto trova i suoi limiti soprattutto nell’ultima
tassa di cui non si conosce ancora l’aliquota, l’importo totale lo si conoscerà solo alla fine: l’IMU.
Stando alle ultime notizie saranno tre le rate da pagare.
Confermata la data dal 18 giugno per la scadenza della prima rata, si prevede
per il 17 settembre e il 17 dicembre la scadenza delle successive. Teoricamente
il totale dovrebbe essere suddiviso in tre parti uguali, ma in realtà la rata
di dicembre rimane quella più pesante perché i Comuni devono ancora decidere le
aliquote reali, aggiungendo o togliendo fino al due per mille rispetto alla
soglia standard del 4 per mille che è stata stabilita a
livello nazionale.
Le tre rate dovrebbero riguardare solo la prima casa mentre per gli altri immobili dovrebbe essere
confermato quanto previsto finora: l’acconto del 50% sarà versato a giugno e il
saldo a dicembre. Al disagio si aggiunge la confusione. Al danno
la beffa! E intanto la situazione peggiora. Di
chi la colpa? Sicuramente di un’errata amministrazione che ha
permesso il dilagare della corruzione, delle truffe, delle evasioni.
Vediamo come sono state gestite le gare di
appalto di molti lavori pubblici, o come è stato utilizzato il denaro
pubblico! A chi appartengono i fondi all’estero? Certo occorre rimettere in
sesto l’Italia, ma perchè non cercare di rendere le cose meno complicate e più
chiare? E poi ognuno dovrebbe fare la sua parte dare
un contributo concreto. In che modo? Il Governo ha dato disposizione di non
acquistare entro l’anno nessuna auto blu, ecco
iniziamo anche a livello locale a contenere le spese, evitiamo gli sprechi di
energia, limitiamo al minimo l’uso di apparecchiature e mezzi pubblici, gli
amministratori “rinuncino” al loro compenso! Si pensi che le famiglie, con uno
stipendio medio, sono costrette a rinunciare a beni di prima necessità perchè è aumentata
E intanto a Calvi Risorta permane il clima di omertà e silenzio!! Ancora nessuna risposta alla proposta dei consiglieri, Marrocco, Cipro e Izzo, riguardante le aliquote da applicare per il calcolo dell’IMU. Eppure, sulla base della proposta fatta dai consiglieri e sull’esempio di alcuni comuni italiani, basta poco per garantire un principio di equità e giustizia sociale, per fare gli interessi concreti dei cittadini, che hanno diritto ad essere tutelati. Occorre dimostrare con i fatti e non solo con le parole di essere schierati al fianco del popolo evitando quindi di creare ulteriori disagi. Se la legge lo consente bisogna adottare tutte le strategie possibili per evitare il pagamento dell’IMU sulla prima casa. Basta fare i conti e tra agevolazioni e riduzioni è possibile tutelare tutte le famiglie. Si spera solo che il silenzio da parte dell’amministrazione non sia dovuto al fatto di voler approfittare dell’IMU per riempire le casse del Comune.