CAPARCO
CHIUDE IL PARCHEGGIO DEL MUNICIPIO DI CALVI RISORTA:
COMMERCIANTI SUL PIEDE DI GUERRA
Calvirisortanews, 15 aprile 2012
La chiusura del parcheggio ai piedi del
monumenti ai caduti scatena una nuova polemica tra maggioranza e
opposizione. Al centro di tutto il timore che l’occlusione
della piazza possa arrecare danni economici ai negozi che ricadono in zona
piazzetta, di fronte al comune. Un problema che non devono
essersi posti i caparchiani, gli omini di Caparco che
riuniti in giunta, la scorsa settimana, hanno deciso la chiusura dello spazio
alle auto.
La domanda è: a chi giova? Oppure:
si tratta di una misura urgente e fondamentale per la sicurezza stradale (come
recita la delibera) oppure no? Tutte domande alle quali hanno
provato a rispondere i consiglieri Giovanni Marrocco e Nicola Cipro.
“Non credo proprio che la chiusura del piccolo spazio di
fronte al comune possa essere di giovamento al traffico, anzi, la sicurezza potrebbe addirittura peggiorare. Infatti, come tutti sanno e
come ho già avuto modo di dichiarare al Mattino, è
noto a tutti che gli automobilisti tendono a parcheggiare ai margini della
strada, anche solo per fermarsi il tempo necessario per prendere un caffè.
Caffè che, a questo
punto, ben difficilmente penseranno di sorseggiare in un bar privo di parcheggio
pubblico o privato e rischiando una multa. Dunque – dice ancora
Marrocco – secondo me il provvedimento di Caparco è inutile e dannoso per il
traffico. L’altro danno è costituito dai soldi spesi per le opere di chiusura
della piazza e di allestimento delle fioriere e tutto
il resto, ma questo (quello degli sprechi) è un tasto che preferirei toccare in
altre occasioni”. La delibera di giunta parla di una cosa urgente da fare per
la sicurezza della viabilità. Ma è proprio su questo
che il consigliere comunale Cipro non è d’accordo.
“Si tratta di un’affermazione perlomeno inesatta, fatta
per forzare la mano e i tempi della chiusura del parcheggio. Infatti
- precisa Cipro – come tutti i caleni sanno, in quella zona non è successo mai
un incidente. Semmai ne potrebbero succedere adesso visto che
molti sono costretti a fermarsi a ridosso della zona chiusa e a pochi metri
dall’intersezione con l’atra strada che sale alle spalle del Municipio.
Siamo alle solite con Caparco: decisioni affrettate e unilaterali, senza
ascoltare le forze di opposizione o consultare o
contemperare le esigenze dei commercianti”.
La cosa ragionevole da fare – concordano
Marrocco e Cipro - sarebbe stata quella di costituire dei parcheggi a tempo, un
quarto d’ora oppure mezz’ora al massimo: il tempo di fare spesa ed andare via. E invece, ecco una nuova battaglia, simile a quella già fatta con i
dossi artificiali, ma anche a quella dell’asfalto gettato sulla nuda terra
nei pressi del cimitero. Una lotta senza fine, non contro una persona, un
sindaco, ma un modo di fare caparbio e dittatoriale che sta sempre più
caratterizzando l’ultimo ritaglio di amministrazione
dell’era Caparco.
Ecco perché, come si affannano a spiegare Marrocco e
Cipro: siamo di fronte a una gestione politica
comunale la cui residua fortuna sta più nella mancata presa di posizione di
tanti cittadini che subiscono in silenzio, che
nell’efficacia di un’azione amministrativa che in effetti non c’è e non c’è mai
stata.