Valorizzazione
dei centri storici: successo per il confronto
Interno 18, 31 marzo 2012
Alessandra Di Nuzzo
Teano, Capua, Santa Maria Capua Vetere, Pignataro, San
Tammaro e Calvi Risorta allo stesso tavolo per creare un percorso di fruizione comune. Sovrintendenza e Touring Club approvano e rilanciano

Capua - Per
il terzo anno consecutivo, con un grande esordio nel settembre 2010, l'associazione AttivaMente, con la presidenza di Loredana Affinito, scende in campo per una grande
provocazione: il rilancio dei centri storici e delle città d'Arte della
provincia casertana. In una realtà locale, in
cui la crisi economica si fa sentire ancora più violenta, rivolgere lo sguardo
al passato e alle meraviglie ricevute in eredità, sembra l'unico rimedio contro
il processo di desertificazione che mortifica la realtà casertana. Protagonisti
del dibattito, moderato da Salvatore Minieri, diversi politici ed
amministratori quali: Marco Di Lello, Carmine Antropoli,
Emmiddio Cimmino, Raimondo
Cuccaro, Govanni Marocco, Giuseppe Rinaldi, Elpidio
Iorio e Raffaele Achille Picierno.
Carmine Antropoli difende
con forza Capua, di cui è primo cittadino, sottolineando
che "non esiste solo la
Reggia di Caserta, ma un immenso indotto di fruizione che
deve necessariamente essere riattivato con il coraggio di scelte anche
impopolari, come ad esempio la chiusura di centri storici tra le proteste dei
commercianti". Sulla stessa linea di pensiero Raffaele Picierno,
sindaco di Teano, vede nella globalizzazione
la principale causa dello spopolamento dei centri urbani minori. Per il
primo cittadino sidicino, infatti, i centro storici
sono anche nella stretta morsa di una congiuntura economica non proprio rosea
per l'urbanistica antica e per il risanamento delle aree ad alta incidenza
monumentale della provincia di Caserta. Azzardando una chiave di lettura
critica decisamente avanguardistica,
propone un graduale abbandono dell'urbanistica tradizionale, privilegiando
invece un approdo a tecniche più giovani e snelle che consentano ai centri
storici di poter essere anche laboratorio di architetti e tecnici di ultima
generazione.
Al contempo bisogna fare in modo che sinergia e
comunicazione non comportino perdita di identità.
"Ogni singolo comune deve essere autonoma fabbrica di conoscenza - così
Carmine Gambardella, preside della facoltà di Architettura della Sun,
protagonista del Forum allestito da AttivaMente -
questo il presupposto fondamentale di una politica comunitaria". I brevi
ma mirati interventi del giornalista Salvatore Minieri,
moderatore del convegno, hanno fatto da spalla e da assist a interventi
altrettanto approfonditi e strutturati degli eminenti relatori presenti al
pomeriggio di convegno.
Protagonista indiscussa la Reggia di Carditello che il sindaco di San Tammaro, il dottor Emiddio
Cimmino ha difeso nelle scorse settimane, arrivando
addirittura allo sciopero della fame per ottenere l'attenzione delle autorità
nazionali. Pungente il finale di Marco Di Lello, coordinatore nazionale del Psi: "A noi del
mezzogiorno piace aspettare che venga qualcuno a salvarci, sarebbe ora di darci
una mossa e iniziare a ragionare tutti insieme proponendo il Meridione e le sue
innumerevoli eccellenze architettoniche e culturali come realtà unitaria e
forte". Questo il primo passo verso la risalita.
I sindaci e le autorità hanno dato un primo assenso per la
realizzazione di un fine settimana - tra maggio e giugno - durante il quale rimarranno aperti i monumenti più importanti di Capua, San
Tammaro, Santa Maria e Teano. Insomma, un inizio muscolare
che fa ben sperare per il prossimo autunno, quando potrebbe essere allestito un
workshop sulla materia proprio nella reggia borbonica di Carditello
o magari presso l'Anfiteatro Campano. Con enormi sacrifici, il comparto
culturale del Volturno sembra essersi rimesso in moto sul serio.
L'evento è stato realizzato in collaborazione con Architempo, Associazione Carta 48, Interno
18, Campania C'entro, Campania Notizie, CdP
Comune di Pignataro, Demetra Viva TV, Informare, Notiziando
Tv e TLC News.