SVELATO DA NOI IL COMPLOTTO POLITICO: CAPARCO FA MARCIA INDIETRO

 

PD Calvi Risorta, 21 marzo 2012

 

claudio_de_biasio

 

Il nostro articolo sul siluramento del vicesindaco, ha scompaginato i piani di Caparco. Così in fretta e furia ha fatto marcia indietro.

 

Cari lettori, ancora una volta un nostro articolo rompe le uova nel paniere del primo cittadino, i suoi piani politici fatti di siluramenti e deleghe, letteralmente strappate, questa volta non hanno sortito effetti, lo abbiamo anticipato sul tempo, come si dice in gergo abbiamo bruciato la notizia. Egli pensava di poter operare in silenzio insieme a qualche suo fedelissimo, come ha fatto in un recente passato con Marrocco e Cipro e in un passato più lontano con altri suoi vicesindaci ed assessori.

 

Questa volta  forse non aveva fatto i conti con la moglie di qualche assessore, che forse in un momento di euforia ha confidato ad un’amica che il marito di lì a poco sarebbe diventato il nuovo vicesindaco. Come al solito appresa la notizia, dopo delle verifiche fatte con un assessore, che lunedì in Consiglio Comunale in via confidenziale si è giustificato dicendo che non aveva capito bene la domanda e schernendosi che comunque non era lui “l’eletto” in quanto prima di lui vi erano altri assessori papabili, l’abbiamo pubblicata e quello che è successo nella giornata di sabato ci ha confermato che avevamo ragione.

 

Sabato per Caparco & pochi soci è stata una giornata campale, perché la notizia da noi pubblicata ha avuto un effetto dirompente sui  già precari equilibri della maggioranza caparchiana. Gli incontri nella SMART "confessionale" del sindaco sono iniziati di buon mattino con il consigliere Zitiello, il più penalizzato dalle scelte assessoriali fatte da Caparco, cosa che, si dice, ha fatto andare su tutte le furie i suoi diretti familiari che a ragione volevano un posto in Giunta per il proprio congiunto, visto il suo brillante risultato elettorale.

 

Caparco, che dai balconi aveva annunciato che gli assessori sarebbero stati scelti in base alle loro cifre elettorali, con Zitiello non si è comportato così ed adesso doveva spiegare al suo consigliere-parente le ragioni di questa sua nuova scelta, che lo vedeva ancora una volta escluso dai posti che contano. Nel pomeriggio nella Casa Comunale si è poi svolto un vero e proprio summit fra Caparco, De Biasio e i due vicesindaci papabili Capuano e Martino.

 

Hanno sicuramente scelto una linea comune per uscire dal pastrocchio che avevano combinato. La linea ufficiale che poi hanno fatto trapelare è stata la seguente: il vicesindaco De Biasio si era dimesso ma il sindaco aveva respinto le sue dimissioni. Che bravo Caparco, da Crono si era trasformato in un buon padre di famiglia che coccola e difende i suoi assessori. Tale notizia è stata poi fatta circolare fra le persone che erano in piazza Municipio con telefonate in viva voce e con annunci fatti a voce alta, come a voler esorcizzare la notizia che noi avevamo diffuso.

 

Dopo quest’incontro il sindaco ha avuto un lungo incontro ravvicinato, non nella sua SMART ma nell’auto del suo fido scudiero Capuano Agostino, forse per fargli capire che il momento da lui tanto atteso di diventare vicesindaco ancora non era arrivato, dando forse come al solito la colpa a quelli del Partito Democratico che non si fanno mai i fatti loro. Nella giornata di domenica poi, De Biasio è stato fatto marcare a vista da amici comuni del sindaco, fanno sempre così quando c'è maretta.  A suffragare  la nostra ricostruzione è stato poi l’iper attivismo, come a voler giustificare il suo essere “ancora vicesindaco”,  registrato nel Consiglio Comunale di lunedì scorso da parte di De Biasio, che leggeva documenti che non erano di sua competenza, ed inoltre veniva blandito da Martino in merito ad una sua proposta che aveva fatto nel corso di una riunione con i responsabili della ditta che voleva aprire l’impianto di gestione rifiuti pericolosi e non sul nostro territorio comunale, ha riportato Martino che il buon vicesindaco aveva proposto, udite udite, di fare un biscottificio, al sapore d’immondizia, diciamo noi?

 

Ci potrebbe essere anche un’altra versione, quella che paventerebbe l’intervento dello “zio”, ma vogliamo essere buoni e non la prendiamo in considerazione. Ricordiamo comunque al vicesindaco De Biasio, che se è ancora tale lo deve esclusivamente al nostro articolo che ha scombussolato i piani di Caparco e di alcuni suoi fidi scudieri, con relative consorti!