CHIUSA
PD Calvi Risorta, 09 marzo 2012
Dal giorno 27 febbraio è stata chiusa la struttura della
RSA. Il personale è stato trasferito a Capua. Caparco & soci cosa hanno
fatto per scongiurare la chiusura? Praticamente
niente… visti i risultati.
Cari cittadini, dal giorno 27 febbraio 2012, la struttura
della RSA è stata chiusa, il personale medico, infermieristico ed
amministrativo, è stato trasferito a Capua. Cosa già
di per sè grave, ma ancora più grave è che il
servizio ADI, che gli operatori assicuravano sul territorio caleno di
conseguenza, è stato trasferito ad altra sede.
Capirete quello che significhi per i cittadini caleni che
usufruivano di questo servizio essenziale, il nostro Comune perde un altro
presidio medico con conseguenze che hanno una ricaduta negativa per l’intero
territorio. Ancora una volta Calvi Risorta si
impoverisce sempre più, i suoi cittadini vengono abbandonati dalla Istituzione
Locale, leggasi Caparco & soci, che forse non hanno saputo o voluto
far valere le ragioni del Comune che loro amministrano. Di questo parleremo in
seguito, adesso vogliamo informare i cittadini sulla funzione della RSA prima e
del sevizio ADI che è stato istituito in seguito.
R.S.A. letteralmente significa
Residenza Sanitaria Assistita. Essa è un luogo di accoglienza
e cura di anziani con bisogni sanitari e assistenziali diversificati, è
una struttura extra-ospedaliera per anziani disabili, prevalentemente non
autosufficienti, non assistibili a domicilio, abbisognevoli
di trattamenti continui e persistenti, finalizzata a fornire accoglienza ed
erogazione di prestazioni: sanitarie, assistenziali, di recupero funzionale e
sociale.
La sede calena fu inaugurata e quindi poi aperta nel mese di luglio 2005, dalla data si evince chiaramente
che essa fu inaugurata ed aperta con l’Amministrazione del Sindaco Giacomo
Zacchia, che caparbiamente si attivò in tutte le sedi per la sua apertura.
Come ben ricordano i cittadini caleni non più tanto
giovani, la struttura era in uno stato di abbandono totale nei dodici anni
della sindacatura Caparco, le erbacce e l’incuria la
facevano da padrone.
Il Sindaco Zacchia smosse mare e
monti per riparare a quello scempio che era un pugno negli occhi per i
cittadini. All’inaugurazione
furono presenti molte personalità, fra cui
Cari cittadini, già solo questa definizione fa capire
benissimo il valore di questo servizio sul territorio comunale, ma con Caparco
& soci Calvi Risorta invece di arricchirsi di servizi per i suoi cittadini si impoverisce sempre più, cosa successa già in passato con
il dimensionamento scolastico, allorquando fu soppressa una dirigenza a Calvi,
anche in quel caso Caparco non mosse un dito. Le sole iniziative furono
intraprese dal Consiglio di Circolo e dal Consiglio d’istituto.
Parliamo adesso di quello che Caparco & soci hanno
fatto per scongiurare la chiusura della struttura della R.S.A.
e di conseguenza del servizio ADI. Praticamente
l’assessore alla Sanità Martucci Giuseppe, come suo solito è stato un fantasma,
non si è proprio visto… ci chiediamo, ma lo sa o forse è all’oscuro di tutto?
Noi propendiamo per la seconda ipotesi!
Per quanto riguarda Caparco ci è
stato riferito, non sappiamo se vero perché non
presenti, che si è presentato con un assessore suo fido scudiero, si dice che
sia quello che lavorava proprio nel servizio ADI, presso l’ufficio della
direttrice del Distretto facendo come suo solito la voce grossa, solo quella
aggiungiamo noi, sembra che la direttrice non lo conoscesse proprio, dopo aver
sbraitato non avendo concluso niente se ne sia andato farfugliando che si
sarebbe rivolto in alto loco, della serie lei non sa chi sono io. Ma forse proprio perché sapevano chi era l’interlocutore,
l’ASL è andata avanti per la sua strada, chiudendo la struttura della R.S.A.
Sembra poi che Caparco abbia offerto come alternativa la sede di un ex istituto, ma ormai la decisione
era stata presa. Anche questa vicenda la dice lunga di come Caparco sia
considerato al di fuori di Calvi Risorta e ancora una
volta, se ce ne fosse ancora bisogno, viene marcata la differenza di
considerazione di cui godeva e gode tuttora l’ex Sindaco Zacchia nelle
Istituzioni Pubbliche Nazionali, Regionali e Provinciali, ma si sa,
consentitecelo con una punta d’orgoglio, la classe non è acqua. Ancora una
volta tutto si è svolto nel silenzio più assoluto di
Caparco & soci e dei siti e giornali locali, come se una cappa soporifera
avvolga Calvi Risorta.
Noi a questo gioco non ci stiamo e concludiamo, ricordando ai nostri amministratori di maggioranza, che nel vicino Comune di Pignataro Maggiore il Sindaco Cuccaro ha vinto la sua battaglia con l'ASL, facendo rimanere in loco servizi essenziali per i suoi cittadini. Lanciamo inoltre un grido d’allarme: attenzione a non farsi strappare l’unico presidio sanitario rimasto sul territorio comunale il Servizio di Emergenza del 118. Se ciò avvenisse sarebbe di una gravità inaudita!!!