TARSU: I COMUNI HANNO DEBITI PER 70 MILIONI DI EURO, ANCHE CALVI RISORTA E’ TRA QUESTI!

 

PD Calvi Risorta, 26 febbraio 2012

 

 

L’enorme debito nei confronti della provincia di Caserta, per l’uso di impianti di raccolta e di smaltimento. Il prefetto Pagano ha inviato la diffida a trentasette comuni, fra cui anche Calvi Risorta.

 

Cari lettori, è di questi giorni la notizia apparsa su un quotidiano provinciale, che trentasette Comuni di Terra di Lavoro hanno un debito complessivo di ben settanta milioni di euro con la Provincia di Caserta, di questi Comuni fa parte anche Calvi Risorta. Il prefetto di Caserta, Carmela Pagano ha inviato, nei giorni scorsi, trentasette lettera–diffida ad altrettanti Comuni. L’ingente debito riguarda i pagamenti che i suddetti Comuni devono corrispondere per l’uso degli impianti di raccolta e di smaltimento.

 

Questo, perché ai sensi della legge 26/2010, il gettito della TARSU va suddiviso tra una quota che i Comuni devono utilizzare per finanziare l’attività di raccolta (una quota che i Comuni aderenti al Consorzio, dovrebbero corrispondere al CUB); un’altra parte della TARSU, i Comuni dovrebbero corrisponderla appunto all’Amministrazione Provinciale.

 

Erano mesi e mesi che dalla Provincia di Caserta attendevano un simile gesto da parte della Prefettura ed il nuovo Prefetto si è subito attivato in tal senso. Ora si attendono lettere di diffida anche a quei Comuni che hanno il debito con il Consorzio Unico di Bacino (CUB) che ammonta a ben 120 (centoventi) milioni di euro e che ha creato grandissime difficoltà finanziarie al Consorzio. Anche fra questi Comuni vi è Calvi Risorta, nel prossimo articolo dimostreremo con documenti probanti, come il nostro Comune non ha pagato nemmeno una rata mensile dell’anno 2011, che ammonta dal primo Gennaio a 41.800 €,  al CUB.

 

Ma questa è un’altra storia di cui parleremo diffusamente. Torniamo a noi: I Comuni che appartengono al Consorzio Unico di Bacino sono cinquantotto e praticamente quasi tutti hanno debiti chi più, chi meno. Le situazioni più eclatanti sono quelle di Castelvolturno  e Capua. Sempre a proposito del Consorzio in questi giorni il commissario straordinario ha riaffermato che il 31 marzo l’opera dello stesso finirà e che spera che entro quella data la Gisec ed i Comuni siano pronti a prendere il testimone della raccolta, costituendo le cosiddette società d’ambito controllate dalla GISEC in qualità di Holding.

 

ELENCO DEI COMUNI DIFFIDATI

Ailano, Alife, Alvignano, Arienzo, Aversa, Baia e Latina, Bellona, Caianello, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello e Arnone, Capodrise, Capriati al Volturno, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castelcampagnano, Castel di Sasso, Castel Morrone, Castelvolturno, Castello del Matese, Cellole, Cervino, Cesa, Conca della Campania, Curti, Dragoni, Falciano del Massico, Formicola, Francolise, Frignano.