Profanato
il Tabernacolo della chiesa monumentale di S. Nicola a Zuni di Calvi Risorta
Caserta24ore, 19 febbraio 2012
Paolo Mesolella
Il Parroco Padre Amedeo dall’altare perdona
i ladri, nei giorni scorsi sono entrati anche nella chiesa di Rocchetta
e Croce.
“Sono fratelli cristiani anche loro. Dobbiamo pregare
affinché si ravvedano, perché così facendo fanno del
male agli altri ed anche a loro. Proprio oggi la parola di Cristo ci dice che bisogna perdonare i nostri fratelli e così noi
questa mattina perdoniamo i nostri ospiti indesiderati di questa notte”.
Padre Amedeo De Francesco, superiore passionista del
convento caleno e parroco della chiesa monumentale di San Nicola a Zuni, è
mortificato e sconvolto per l’accaduto, ma sull’altare, durante l’omelia della
domenica, invita i fedeli a perdonare.
E’ accaduto nella notte di sabato che qualcuno
(probabilmente qualche tossicodipendente in cerca di denaro), è penetrato nella
bellissima chiesa di san Nicola nella frazione di Zuni ed ha, non solo rubato
le elemosine dai piedi del Crocifisso e dei Santi, ma
ha anche profanato il Tabernacolo posto sull’altare del SS. Sacramento, al
termine della navata destra della bella chiesa baronale.
La chiesa, costruita nel 1623, presenta una struttura a
tre navate con volta incantucciata. Al suo interno si conservano ancora
interessanti lapidi marmoree con iscrizioni, il pregiato altare del SS. Sacramento, un bel dipinto del 700 raffigurante i
santi Nicola e Casto e numerose sepolture nelle cavità ipogee, tra le quali
quelle del Barone Luigi Zona e del fratello Muzio, protomedico alla corte di
Carlo V di Borbone a Madrid .
“Probabilmente, spiega Padre Amedeo, pensavano che
anche nel tabernacolo ci fossero soldi o oggetti di valore da rivendere al
mercato nero. Ma non era così. Come non c’erano
oggetti di valore, nella chiesa di Rocchetta e Croce, in cui sono penetrati
qualche giorno fa”.
E dove lo stesso Padre Amedeo si
era presentato per officiare la santa Messa nel più discreto dei modi, da solo
ed in assoluta semplicità. Purtroppo non c’è da sperare granché
quando i giovani nottambuli rimangono la notte a girovagare per pub e
locali fino a tarda notte. E purtroppo anche Calvi Risorta è diventato un paese
dove si fa molto tardi la notte con Pub e locali che rimangono
aperti fino alle due di notte e dove gli schiamazzi notturni sotto le finestre
e i balconi, fino alle tre di notte, spingono i residenti a chiamare
continuamente i Carabinieri.
Come ha fatto Padre Amedeo ieri, prima della Messa
domenicale. A Calvi Risorta di notte dovrebbe
ritornare la calma e la serenità. Che vadano in giro
persone di notte, a volte in stato di ebbrezza, è sicuramente un problema di
sicurezza e di ordine pubblico che dovrebbe far riflettere tutti, non solo
preti e Azione cattolica, ma anche i politici e gli amministratori locali.