SITI ARCHEOLOGICI A CALVI RISORTA: I DUBBI DI ZACCHIA

 

Gazzetta di Caserta, 10 febbraio 2012

 

Lo scorso 26 gennaio nella sala consiliare si è svolto un convegno sull’antica Cales, lodevole iniziativa organizzata dall'Archeoclub Caleno. Hanno partecipato l’ispettore della Soprintendenza Archeologica di Calvi prof. Antonio Salerno, il sindaco, le associazioni archeologiche presenti sul territorio, altre associazioni culturali e i cittadini.

 

“Prontamente e giustamente il 28 gennaio é stato reso noto l’andamento del convegno, commentando che erano state colte buone opportunità per iniziare l'attività di tutela e valorizzazione dell'area. Intanto sono passati quasi tre anni dall’insediamento di Caparco e niente è stato fatto per valorizzare l’area archeologica, anzi, il degrado e la sporcizia la fanno da padroni, continuano a crollare pezzi di storia, documentati anche da studiosi del settore che hanno pubblicato articoli dopo una visita al sito archeologico. Una domanda a Caparco & soci: ma Cales non era in cima al loro programma elettorale? Non dovevano fare sfaceli? I soli sfaceli avvenuti sono i continui crolli, i depositi di rifiuti in bella vista, le erbacce che la fanno da padrone, gli alberi caduti e pericolosamente sospesi tra i due lati del Cardo Maximus. Analizzeremo insieme a voi le notizie riportate in merito al convegno. - Apprendiamo che l’area archeologica sarà video sorvegliata. Era più preciso da parte del sindaco comunicare che saranno sorvegliate la sola entrata della zona medievale e del Cardo Maximus, non gli scavi come da lui asserito, questo si evince dalla variante al progetto della video sorveglianza, il solo sito dove è previsto una telecamera alimentata da energia solare é quello della zona PIP, degli scavi presenti nella zona archeologica non c'è traccia. - Apprendiamo che è stata avviata la richiesta dell'otto per mille per destinare i fondi al recupero del Castello Aragonese, vorremmo sapere ad oggi quanti fondi sono stati reperiti e, ricordare a Caparco che non é stato fatto niente di trascendentale, l'anomalia era non cogliere questa occasione prevista dalla normativa! - Apprendiamo che è stata avanzata richiesta al Vescovo di acquisto del Seminario Apostolico… con quali soldi? - Apprendiamo che sono state firmate varie convenzioni tra il Comune, la Soprintendenza, la Comunità Montana, la Seconda Università di Napoli. Da una ricerca fatta non abbiamo trovato alcun atto ufficiale che riguardasse tali convenzioni, saremmo lieti di poter visionare tali atti... se esistono! Comunque tutto quello che ha detto il sindaco Caparco e da venire... in un futuro che noi speriamo sia a breve. Non vorremmo che come dice il proverbio: campa cavallo che l’erba cresce... l’erba continua a crescere copiosa sugli scavi di Cales! Fin qui abbiamo riportato il resoconto giornalistico del convegno, poi abbiamo approfondito il discorso con altre fonti, che ci hanno riportato anche altre notizie. La prima riguarda la mancata pubblicazione del libro su Cales, a precisa domanda Caparco ha risposto: che se ciò non era avvenuto... l’amministrazione comunale non aveva colpe in quanto il libro non poteva essere pagato dal Comune perché non figurava in nessuna determina dirigenziale. A tal proposito è giunta nella giornata del 7 febbraio la secca smentita dell'architetto Maciariello Alfredo, che in una e-mail inviata ad un sito locale, riportava gli estremi di una determina dirigenziale a firma dell'ing. Santillo Sergio la 628 del 12 dicembre 2010 da cui emerge che la spesa per tale pubblicazione era prevista per € 8.000,00 con determina n°19/UT del 5 febbraio 2008, spesa confermata ed adeguata a 12.000,00 € all’importanza   del testo realizzato con la determina 181/UT del 20 novembre 2008".

 

E' questo il bilancio della vicenda, fatto dalla locale sezione del Partito Democratico che trova espressione in consiglio comunale, attraverso il consigliere di minoranza Giacomo Zacchia.