Demetraviva, 08 febbraio 2012
Luciana Antinolfi
Cambiano le regole per la riscossione delle pensioni
A partire dal 1° gennaio 2012, le anzianità
contributive maturate dopo il 31 dicembre 2011 verranno calcolate per tutti
i avoratori con il sistema di calcolo
contributivo.
Il sistema contributivo è un sistema di calcolo della
pensione che si basa su tutti i contributi versati durante l'intera vita
assicurativa.Si distingue dal sistema di calcolo
retributivo, che si basa sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi
anni di vita lavorativa. Quindi tutti i lavoratori che avrebbero
usufruito di una pensione calcolata esclusivamente con il calcolo
retributivo (più vantaggiosa) avranno una pensione in pro rata calcolata con
entrambi i sistemi di calcolo.
La pensione di vecchiaia, per le donne iscritte all'AGO e forme sostitutive, a partire dal 1° gennaio 2012 si conseguirà a 62 anni ed
entro il 2018 si dovrà arrivare a 66 anni di età. Ci sarà quindi parità tra
uomini e donne. Sempre da gennaio 2012 per le lavoratrici autonome e le
iscritte alla Gestione separata, l’età pensionabile è fissata a 63 anni e 6 mesi
e per il
Tutti, uomini e donne, devono avere un’anzianità contributiva di almeno 20
anni. Le donne del settore pubblico iscritte a Fondi esclusivi dal 1° gennaio
2012 potranno conseguire la pensione di vecchiaia a 66 anni.
Dal 1° gennaio 2012 la pensione di anzianità non
esisterà più. Sarà sostituita dalla pensione anticipata. Non bastano più i 40
anni, ma ce ne vogliono per l’anno 2012 41 e 1 mese
per le donne e 42 e 1 mese per gli uomini. Il meccanismo delle quote è stato
abolito così come la finestra di scorrimento di 12 mesi di attesa
(finestra mobile). La pensione decorrerà dal 1° giorno del mese successivo alla
maturazione dei requisiti. E’ previsto il blocco dell’adeguamento
all’inflazione per il 2012 e il 2013, per i trattamenti pensionistici che
superano 1.402 euro nel 2011.
Sono stati introdotti dei disincentivi per chi chiede
la pensione anticipata prima dei limiti anagrafici previsti per la vecchiaia. Oltre
all’innalzamento dell’età viene affiancata anche una
certa flessibilità nell’uscita dal lavoro. Da 62 anni a 70 anni
il pensionamento sarà flessibile con applicazione dei relativi coefficienti di
trasformazione del capitale accumulato con il metodo contributivo calcolati
fino a 70 anni.
Per le donne che entro il 31 dicembre 2012 raggiungono i 60 anni di età e hanno almeno 20 anni di anzianità contributiva
potranno andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 64 anni di età. In
via eccezionale, per i lavoratori del settore privato, iscritti all’AGO e alla forme sostitutive, è stato previsto quanto segue: i
lavoratori (uomini e donne) che entro il 31 dicembre 2012 maturano 36 anni di
contribuzione e 60 anni di età o 35 di contribuzione e 61 di età potranno
andare in pensione al compimento dei 64 anni di età; le lavoratrici che
entro il 31 dicembre 2012 maturano almeno 20 anni e alla medesima data
conseguano un’età anagrafica di almeno 60 anni potranno andare in pensione di
vecchiaia al compimento dei 64 anni di età.
La “riforma delle pensioni”, con l’aumento dell’età pensionabile e l’abolizione
delle pensioni di anzianità, non si applica: ai
lavoratori che maturano i requisiti previsti entro il 31 dicembre secondo la
normativa vigente alla predetta data del 31 dicembre 2011; alle
lavoratrici dipendente ed autonome, in presenza di un'anzianità contributiva
pari o superiore a trentacinque anni e di un'età pari o superiore a 57 anni per
le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome per le quali,
in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015, è confermata la possibilità di
conseguire il diritto all'accesso al trattamento pensionistico di anzianità
qualora optino per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole
di calcolo del sistema contributivo.
Pensionati: nuove modalità per il pagamento della
pensione. Le nuove norme della manovra finanziaria hanno introdotto dei limiti
al pagamento in contanti a partire dal 7 marzo 2012. Tali
limiti prevedono l’impossibilità da parte dell’Istituto di effettuare
il pagamento in contanti per importi pari o superiori a 1000 euro. Le
pensioni superiori a tale importo saranno accreditate esclusivamente su conto
corrente postale o bancario, su libretto postale o su
carta prepagata abilitata.
Pertanto i pensionati che percepiscono una pensione in contanti pari o
superiore a 1000 euro, dovranno comunicare entro il 15 febbraio 2012,
alla propria sede di competenza, le coordinate bancarie o postali (codice IBAN)
necessarie per l’accredito.
Il modello da utilizzare è disponibile in fondo pagina.
Coloro che non comunicheranno entro tale termine il codice IBAN, a partire dal mese di marzo non potranno riscuotere la
pensione. Si precisa inoltre che anche i pensionati che percepiscono una rata
mensile di pensione inferiore a 1000 euro, potrebbero
superare il limite consentito per il pagamento in contanti nel caso di somme
aggiuntive, competenze arretrate, tredicesima o eventuali rimborsi. Per questo
motivo si invitano tutti i pensionati che riscuotono
la pensione in contanti a comunicare il codice IBAN entro il 15 febbraio 2012.
Modello
INPS coordinate bancarie
Modello
INPS coordinate postali