Industria
inquinante: Zacchia smaschera l’amministrazione
Paesenews, 03 febbraio 2012
“Caparco & soci incalzati dai nostri articoli ed
iniziative, sulla probabile apertura del sito di gestione rifiuti pericolosi e
non nel nostro comune, finalmente si svegliano dal loro torpore e formulano
delle osservazioni con una delibera di giunta”.
Lo afferma il consigliere di minoranza Giacomo Zacchia
esponente del PD caleno.
“Abbiamo svelato ai cittadini caleni il rischio che il
nostro territorio stava correndo se passava sotto silenzio la richiesta di assoggettabilità relativa
ad attività di gestione di rifiuti pericolosi e non da svolgersi nell’impianto
sito in Calvi Risorta alla via Casilina al km 186,000 da parte di una ditta
privata. Il nostro è stato un grido d’allarme, teso a tutelare la salute dei
cittadini caleni e a preservare il nostro territorio ricco di bellezze naturali
ed anche depositario di ricchezze archeologiche patrimonio dei nostri gloriosi
antenati. In questi giorni,finalmente Caparco &
soci, così come da noi sollecitato fortemente, hanno prodotto un atto
ufficiale che chiaramente dice che l’impianto di gestione di rifiuti pericolosi
e non è irrimediabilmente in contrasto con le finalità del territorio in cui
dovrebbe sorgere. Siamo stati i primi e gli unici a scoperchiare il
pentolone; siamo stati assillanti nel chiedere a Caparco che cosa avesse
intenzione di fare. La dimostrazione sono le osservazioni che ha dovuto fare. La macchina del fango non ci è
mai appartenuta, né in passato né nel presente e anche per il futuro,
rimandiamo al mittente le basse illazioni fatte dal solito noto, vero esperto
di fango e dintorni”.