CALES: A CALVI RISORTA C’E’ LA VIDEOSORVEGLIANZA

 

Gazzetta di Caserta, 29 gennaio 2012

 

L’area archeologica dell’Antica Cales è video-sorvegliata. Sono state messe le telecamere in entrata al Cardo Massimo e sugli scavi, per monitorare l’ingresso al sito 24 ore su 24. E' stata poi avanzata al Vescovo la proposta di acquisto del Seminario apostolico, ed é stata avviata la richiesta dell'8 per mille per destinare i fondi al recupero del castello aragonese.

 

E’ stata firmata, infine, una convenzione tra il Comune, la Sovrintendenza archeologica e la Comunità Montana per poter incominciare la ripulitura ed il diserbo dei principali monumenti archeologici caleni: le Terme, il Teatro, il Tempio esastilo, il Castellum Acquae, il ponte delle Monache.

 

Queste interessanti notizie sono state date dal sindaco Antonio Caparco insieme ad altre comunicate dall'ispettore della Soprintendenza Archeologica di Calvi, dott. Antonio Salerno, durante il Convegno sull'Antica Cales organizzato dall’Archeoclub caleno, giovedì scorso nell'aula consiliare. Buone opportunità per iniziare l'attività di tutela e valorizzazione dell'area. Il soprintendente archeologo prof. Antonio Salerno, docente presso la seconda Università di Napoli, poi, ha informato i numerosi cittadini presenti all'incontro che è stata siglata anche una convenzione tra l’amministrazione comunale e la seconda Università di Napoli per monitorare l'area archeologica di Cales ed individuarne le principali necessità. In particolare la collaborazione porterà alla mappatura delle criticità per poter poi valutare le soluzioni più idonee caso per caso.

 

Tutto a costo zero per il Comune. Inoltre, ha spiegato il dott. Salerno, l’ufficio caleno della soprintendenza archeologica ha intensificato l'attività di tutela dei beni con l’estensione dei vincoli nell’area della città antica, ha  intensificato la lotta agli scavi clandestini e focalizzato la propria attenzione sul restauro del Castello che entro un anno dovrebbe diventare un centro di informazione sul sito archeologico, una sorte di info point, ed avrà un'intera ala ricostruita in vetro per permettere la visione dei reperti anche dall'esterno.

 

Il prof. Salerno ha anche parlato di una lastra in terracotta calena, rappresentante la testa del Dio Mitra, presente nel museo di Berlino, circostanza interessante perchè attesta il culto dell'antica divinità, oltre che a S. Maria Capua Vetere anche a Cales.