Caserta24ore, 28 gennaio 2012
Paolo Mesolella
IN ATTO CONVENZIONI CON LA 2^ UNIVERSITA’ DI NAPOLI E CON
L’area archeologica dell’Antica Cales è videosorvegliata. Sono state messe le telecamere in entrata
al Cardo Massimo e sugli scavi, per monitorare l’ingresso al sito 24 ore su 24.
E’ stata poi avanzata al Vescovo la proposta di acquisto
del Seminario apostolico, ed è stata avviata la richiesta dell’8 per mille per
destinare i fondi al recupero del castello aragonese.
E’ stata firmata, infine, una convenzione tra il Comune,
Queste interessanti notizie sono state date dal sindaco
Antonio Caparco insieme ad altre comunicate
dall’ispettore della Soprintendenza Archeologica di Calvi, dott. Antonio
Salerno, durante il Convegno sull’Antica Cales organizzato dall’Archeoclub caleno, giovedì scorso nell’aula consiliare. Buone opportunità per iniziare l’attività di tutela e
valorizzazione dell’area.
Il soprintendente archeologo prof. Antonio Salerno, docente
presso la seconda Università di Napoli, poi, ha informato i numerosi cittadini
presenti all’incontro che è stata siglata anche una convenzione tra
l’amministrazione comunale e la seconda Università di Napoli per monitorare
l’area archeologica di Cales ed individuarne le principali necessità. In
particolare la collaborazione porterà alla mappatura
delle criticità per poter poi valutare le soluzioni più idonee caso per caso. Tutto a costo zero per il Comune.
Inoltre, ha spiegato il dott. Salerno, l’ufficio caleno
della soprintendenza archeologica ha intensificato l’attività di tutela dei
beni con l’estensione dei vincoli nell’area della città antica, ha
intensificato la lotta agli scavi clandestini e focalizzato la propria
attenzione sul restauro del Castello che entro un anno dovrebbe diventare un
centro di informazione sul sito archeologico, una
sorte di info point, ed
avrà un’intera ala ricostruita in vetro per permettere la visione dei reperti
anche dall’esterno.
Il prof. Salerno ha anche parlato di una lastra in
terracotta calena, rappresentante la testa del Dio Mitra, presente nel museo di
Berlino, circostanza interessante perchè attesta il culto dell’antica divinità,
oltre che a S. Maria Capua Vetere anche a Cales. Il presidente dell’archeoclub Cales, prof.Paolo
Mesolella, ha invitato il sindaco e
L’arch. Alfredo Maciariello ed i
rappresentanti dell’ass. Piccola libreria 80mq,
infine, hanno chiesto al sindaco di intervenire con determinazione affinché si eviti la possibilità di sistemare nell’area archeologica
rifiuti ospedalieri e che piuttosto si eliminino i rifiuti, anche pericolosi,
che vi sono attualmente.