IL GIP SI
ARRENDE AL RITARDO BUROCRATICO E NON CONFERMA IL FERMO DEI 3 CALENI ACCUSATI DI
RAPINA
Calvirisortanews, 18 gennaio 2012
“Vizi procedurali”, il Gip non
conferma il fermo dei tre minorenni di Calvi Risorta accusati
di rapina aggravata attraverso due distinti raid, con tanto di minacce, sabato
scorso, perpetrati nelle abitazioni di altrettante coppie di anziani 80enni del
posto.
I fermati sono F.T., Z.R. e
D.V., rispettivamente di 16 e 17 anni d’età. Uno di
loro, il diciassettenne, ha precedenti per droga. La gang è stata intercettata
durante un normale giro di perlustrazione del territorio da parte dei
carabinieri di Calvi Risorta diretti da Massimo Petrosino e Rosario Monaco. A cambiare il corso della
storia dei tre ragazzi caleni sono stati i tempi stretti di trasmissione degli
atti alle Autorità giudiziarie che tra un passaggio e l’altro, un ufficio e un
altro ancora, sarebbero inavvertitamente andati oltre il
tempo massimo previsto, anche se per un solo giorno.
A questo punto gli avvocati di parte, Razzino-Valle,
Izzo e Maiorano, e soprattutto il giudice, non potevano certo non prenderne atto. Ecco come il ritardo
d’ufficio ha avuto un effetto devastante sulla decisione che non poteva non
essere quella di non confermare lo stato di fermo presso l’Istituto per minori
dei Colli Aminei a Napoli.
I tre però non tornano a casa. Infatti, si sono beccati la
misura cautelare del soggiorno, i cui tempi sono ancora tutti da definire,
presso una casa famiglia comunque specializzata nella
rieducazione dei minori. Ma i rispettivi avvocati si
dicono pronti a continuare nel lavoro di difesa dei piccoli caleni. Vi terremo
informati.