RIFIUTI
PERICOLOSI, IL SILENZIO DI CAPARCO & SOCI E DEI SITI INTERNET… LOCALI!
PD
Calvi Risorta, 11 gennaio 2012
Dopo
il nostro ultimo articolo in cui abbiamo parlato
dell’impianto di gestione di rifiuti pericolosi e non che dovrebbe sorgere
sulla s.s. casilina, tutto tace.
Cari
cittadini, sono passati ormai alcuni giorni dalla nostra ferma denuncia circa
la creazione sul territorio comunale di un impianto di gestione di rifiuti
pericolosi e non, abbiamo atteso un pò di tempo prima di ritornare sull’argomento volevamo
sapere quale era la posizione di Caparco & soci su un argomento di
fondamentale importanza per la nostra Comunità. Invece i nostri amministratori
di maggioranza non hanno aperto bocca, sembrano come le famose tre scimmiette: non vedono… non sentono… non parlano.
Eppure
non abbiamo parlato del sesso degli angeli, ma di un impianto di gestione rifiuti
pericolosi e non, che dovrebbe sorgere non sulla Luna ma fra i due bivi di Calvi Risorta, come già abbiamo detto, praticamente a
ridosso dell’intero centro abitato del nostro Comune.
Chiediamo
all’assessore Capuano Agostino cosa ne pensa, visto che l’impianto in linea
d’aria si trova a poche centinaia di metri dalla sua abitazione! È a conoscenza
di quello che abbiamo documentato nel precedente articolo o fa solo l’assessore
gendarme dell’immondizia, ignorando tutto il resto? Chiediamo a tutti gli altri
amministratori di maggioranza : De Biasio… De
Vita… Martino… Martucci… Zona… Mele… Pepe… Zitiello, sono a conoscenza di
quello che succede negli uffici comunali dei piani alti?
Se
non erano a conoscenza di quello che noi abbiamo svelato, adesso non hanno
nessun alibi perchè li abbiamo informati noi!!!
Abbiano uno scatto d’orgoglio, facciano sentire quantomeno la loro voce. I
cittadini caleni hanno il diritto di sapere! Loro sono i rappresentanti del
Popolo Caleno, sono stati eletti per curare e tutelare gli interessi
dell’intera cittadinanza, non per percepire solo lo stipendio a fine mese (sindaco, assessori, presidente del Consiglio).
Una
domanda all’assessore alla Sanità e quindi alla Salute Martucci… cosa ne pensa…
lui che dovrebbe tutelare la salute dei caleni? Discorso a parte merita
il sindaco Caparco, sicuramente a conoscenza di questo progetto scellerato per
la comunità calena. Come mai lui così prodigo di repliche ai nostri articoli,
tace e non apre bocca, questa volta non ha nulla da dichiarare ai quotidiani
locali?
Smentirci
non può perché come si suol
dire… carta canta. Siamo invece curiosi di sapere cosa ne pensa… di sapere quale azione la sua amministrazione vuole mettere in
atto per fermare l’impianto di gestione rifiuti pericolosi e non. Ci risponda
poi sul tipo di rifiuti che eventualmente dovranno
essere trattati, la prima richiesta di assoggettabilità
VIA parlava di un impianto di messa in riserva, trattamento e recupero
rifiuti non pericolosi, finalizzato alla produzione di compost
e compost fuori specifica. Nell’ultima richiesta di assoggettabilità la ditta
dopo aver cambiato la natura dei rifiuti da trattare, facendoli diventare pericolosi
e non, fra le altre cose dichiara che ha cambiato il progetto da realizzare. Ci è stato riferito che in alcuni uffici comunali circolano
notizie sul tipo di rifiuti da trattare, tra essi ci sarebbero
rifiuti ospedalieri. Non sappiamo se ciò è vero, per questo lo chiediamo al
sindaco Caparco, i caleni aspettano risposte e non silenzi!
Altro
silenzio assordante è stato quello dei due siti internet locali, uno
specializzato nella pubblicazione di ogni tipo di
articolo che riguarda Calvi Risorta, l’altro che si vantava di essere un sito
di denuncia e d’inchiesta ultimamente produce quasi esclusivamente
articoli di cronaca.
Chiediamo...
cosa sta succedendo? A distanza di cinque giorni dalla pubblicazione del nostro
articolo, il primo non lo pubblica, cosa che in passato non è mai avvenuto, il secondo non si è degnato neanche di scrivere
poche righe sull’argomento. Ma Calvi Risorta è avvolta
da un torpore? Noi a questo stato di cose non ci stiamo ed invitiamo i
cittadini caleni a ritrovare… il piacere di urlare la loro indignazione… perché
indignarsi è meglio che deprimersi!!!