DIFFERENZIATA: SCONTRO TRA ZACCHIA E CAPARCO

 

Gazzetta di Caserta, 05 gennaio 2012

 

Nuovo scontro fra il consigliere di minoranza Giacomo Zacchia e il sindaco Antonio Caparco. “La prima notizia ufficiale è che il Comune di Calvi Risorta è al posto 72 su 104 Comuni della Provincia di Caserta, come percentuale di raccolta differenziata nell'anno 2010.

 

Dietro il nostro Comune ci sono quasi tutti Comuni dell’Agro aversano, che hanno ben altre problematiche in merito ai rifiuti. La seconda notizia ufficiale è che il Comune di Calvi Risorta nell’anno 2010 ha avuto una produzione annuale di rifiuti che concorrono al totale per il calcolo della raccolta differenziata di chilogrammi 2.634.772. I rifiuti differenziati sono stati 269.969 chilogrammi, gli scarti sul multimateriale sono stati 11.343 chilogrammi.

 

Questi nudi numeri hanno dato una percentuale di raccolta differenziata nell'anno 2010 del 10,25 %. . I dati sono contenuti nel “Decreto dirigenziale 48 del 20 dicembre 2011" dell’ A.G.C. 21 dove avviene la certificazione della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani della Provincia di Caserta per l’anno 2010. Pubblicato sul BURC (Bollettino Ufficiale della Regione Campania) 79 del 27 dicembre 2011". Così Zacchia attacca l'amministrazione comunale accusandola di non aver attuato una corretta raccolta e smaltimento dei rifiuti.

 

La replica di Caparco

Come al solito Zacchia fa confusione per trovarsi maggiormente a suo agio nel parlare. Infatti i dati di cui parla il consigliere di minoranza sono relativi all'anno 2010, periodo in cui il comune stava tentando di organizzare il servizio che poi é effettivamente decollato il primo aprile dello scorso anno. In pochi mesi siamo stati capaci di raggiungere percentuali altissime di differenziata.

 

Noi, al contrario di qualche nostro predecessore, ci siamo impegnati a rimuovere i rifiuti dalle strade e dalle campagne. Abbiamo così ottenuto, finora, una percentuale che supera di poco il 60% annuo di differenziata. Del resto la gente riesce a giudicare da sola la stato delle cose.