UN SUCCESSO
DemetraTV, 20 novembre 2011
Elio Zanni
Due i messaggi lanciati dalla Falcone,
il primo con la missiva nella quale sottolinea l'importanza di iniziative come
il Premio e il secondo con la telefonata durante la manifestazione con il suo: Non
scoraggiatevi e lavorate uniti.
“L’Italia ha bisogno di persone che portano avanti
iniziative sulla legalità. Questo, soprattutto nelle nostre
regioni del Sud”. Così, ieri mattina a Calvi Risorta, superando le
difficoltà del collegamento telefonico, Maria Falcone è intervenuta
al Premio Nazionale Legalità e sicurezza pubblica in Campania organizzato dalle
associazioni Polizia di Stato e Demetra oltre che dall’editore web Vito Taffuri.
Le parole di sprono a “continuare uniti contro le
mafie” hanno reso il senso del suo impegno nella Fondazione Morvillo
con la quale continua il lavoro di suo fratello, Giovanni Falcone, il
magistrato ucciso insieme alla moglie e alla scorta nella cosiddetta strage di
Capaci. Un messaggio forte attorno al quale si è sviluppata tutta la mattinata
calena.
A moderare il dibattito, Samuele Ciambriello,
coadiuvato dalla presentatrice Mariella Izzo. Suo l’appello alla rabbia,
all’indignazione e alla speranza “che deve tradursi in azioni concrete”. Un
altro messaggio forte? Quello del consigliere regionale Daniela
Nugnes che ha ricordato il sacrificio di suo padre Antonio, politico
mondragonese assurto a simbolo d’incorruttibilità.
E se per il presidente Demetra, Giovanni Marrocco, "l’illegalità
nasce anche dalle prevaricazioni di chi da una posizione di potere imporre a tutti la sua volontà” è stato Luigi Frunzio,
Direttore Generale degli Affari penali del Ministro della Giustizia a parlare
di “criminalità che nasce dalle piccole e grandi illegalità che vanno
combattute, dandosi delle regole certe”.
Dopo l’intervento di Michele Tavano,
presidente dell’associazione Polizia di Stato è stata la volta del questore di
Caserta, Nicolò Longo, che ha ricostruito i fatti dell’omicidio del giudice Antonino
Saetta.
Destinatari del Premio legalità: il Presidente Frunzio, premiato dal Viceprefetto Luigi Palmieri; il Colonnello Ultimo (Sergio De Caprio) per il quale ha ritirato il premio il Colonnello Marco
Filone; il Capitano Costantino Airoldi, premiato dal
tenente Vincenzo Izzo; per Angelo Morabito, capo
della Squadra mobile di Caserta, ha ritirato il premio il Vicequestore Arturo
Compagnone; Nugnes premiata da Sergio Pomponio dell’Associazione vittime del
dovere; Silvestro Cipro coordinatore del Nucleo scorte
polizia penitenziaria premiato da Frunzio; Antonio
Vassallo figlio di Angelo Vassallo premiato da Anna Caianiello
della locale polizia municipale.
Altri premi sono andati a Enrico
Tedeschi dell’associazione Polis di Paolo Siani
e alla memoria di Domenico Russo, componente della scorta del Generale Carlo
Alberto Dalla Chiesa e a Domenico Pezzullo, poliziotto italoamericano
caduto durante l’attentato alle torri gemelle.
Presenti i sindaci di Rocchetta e Croce, Vincenzo Laurenza, di Giano Vetusto, Avv. Antonio Zona, l’ex
sindaco di Calvi Risorta, Giacomo Zacchia, la polizia municipale del posto e di
Pignataro Maggiore con il capitano Alberto Parente. In sala anche
il Colonnello Rega comandante della scuola
sottufficiali dell’Aeronautica militare di Caserta. Per la società civile:
Carmine Bonacci della Proloco Cales Novi, Enrico Tedesco segretario della Fondazione
Polis di Giancarlo Siani e il responsabile della Piccola
Libreria
Lettere di apprezzamento circa
l’iniziativa calena sono giunte dal Presidente della Repubblica, sen. Giorgio Napolitano e dal Metropolita di Napoli, Cardinale Crescenzio
Sepe.
Un ringraziamento particolare ha voluto rivolgere il
presidente Marrocco al sacerdote don Michele Chianese
della parrocchia di San Silvestro di Visciano che si è dimostrato particolarmente sensibile
offrendo la piena disponibilità della sala convegni Don Milani.
Sullo sfondo della riuscita manifestazione anche
l'elegante buffet dell’Ippsart dello Storico Incontro di Vairano Patenora, una sezione dell’Isiss Marconi coordinata dal Dirigente scolastico Ignazio
Del Vecchio.