RUOLO
TARSU
PD Calvi Risorta, 30 ottobre 2011
Come promesso parleremo del nostro sindaco, anche lui
certamente non da il buon esempio in quanto al ruolo tarsu 2011.
Cari lettori, nel precedente articolo avevamo
anticipato ai nostri amministratori di maggioranza di non preoccuparsi,
perché avremmo parlato anche dei loro ruoli TARSU 2011, pubblicati sul
sito istituzionale del Comune di Calvi Risorta. Continuiamo la serie con il
sindaco Antonio Caparco, proprio perché è il primo cittadino e quindi dovrebbe
dare il buon esempio, come fa un buon padre di famiglia.
Ma come vedremo di questo buon esempio non vi è proprio
traccia, della serie “fai quello che dico ma non fare quello che faccio”,
ovvero i cittadini devono essere dei ligi contribuenti ma non devono sindacare
quanti metri quadrati dichiara ai fini TARSU il grande capo – padrone.
Anche in questo caso abbiamo ricevuto molte segnalazioni
di cittadini indignati ed incazzati, è proprio il caso di dirlo, che passando
sotto casa del sindaco hanno potuto constatare come è fatta! Per sua
sfortuna(!) come già capitato per il suo fido assessore De Vita, essa è ubicata
in una zona centralissima di Calvi. I cittadini caleni non si capacitano
come mai un’abitazione che oltre al pianterreno ha anche altri due piani, possa
essere dichiarata ai fini TARSU con una superficie di “soli”
Qualche altro ha fatto notare che il nipote consigliere
comunale Zitiello Claudio, che abita praticamente attaccato alla casa del
sindaco dichiara per il "solo pianterreno"
Altre segnalazioni parlano dei due balconi
visibilissimi ed anche delle aree scoperte, quale giardini e parcheggi
privati, comunque considerate tassabili in base all’articolo 7 del “Regolamento
per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani interni”
vigente nel nostro Comune. Noi questo non lo sappiamo, né siamo agenti di
riscossioni, non ci compete, per questo c’è la società ATI/Pubblialifana srl
che fa gli accertamenti.
Informiamo i cittadini che il Capogruppo di “Uniti per
Calvi” Giacomo Zacchia, nell’esercizio delle sue funzioni, ha fatto regolare
richiesta di atti al dirigente del settore economico - finanziario per
conoscere l'elenco analitico di tutti gli accertamenti notificati fino ad oggi
da parte dell'Ente ai contribuenti caleni in merito alla TARSU (prot. n°13717
del 27 ottobre 2011), inoltre ha fatto un’interrogazione, con richiesta di
risposta orale al sindaco in cui chiede, fra le altre cose, estremi di
eventuali comunicazioni di avvio del procedimento ai fini della TARSU e
dell'ICI che sta effettuando la società ATI/Pubblialifana srl a carico di
Amministratori comunali (prot. n°13712 del 27 ottobre 2011).
Vi terremo costantemente informati sugli sviluppi. A
questo punto avremmo potuto chiedere anche le dimissioni del sindaco Caparco,
per tutto quello che sta combinando. Da un lato spende e spande i soldi dei
cittadini caleni, in proposito ricordiamo alcune spese allegre effettuate da
Caparco & soci: francobolli caleni, liquefatti come neve al sole alla prima
pioggia; calendari rimasti fantasmi per tantissimo tempo, praticamente doppioni
degli eco – calendari illustrativi presenti nei kit per la raccolta
differenziata; acquisto, passaggio di proprietà, autentica firma, assicurazione,
riverniciatura totale dell’autovettura BMW 320 D; segnaletica orizzontale e
verticale per i dossi in gran parte rimossi; poltroncine in renna traspirante
per arredare
Vi ricordiamo soltanto che queste spese e moltissime altre
sono a carico del bilancio comunale e quindi pagate direttamente dai
contribuenti caleni. Dall’altro lato ha forse fatto inasprire la pressione
della società di riscossione per fare cassa, senza impartire precise e
dettagliate direttive ad essa per le modalità di calcolo delle superfici ai
fini TARSU, gli abbiamo anche fatto notare come un cittadino debba pagare molti
euro in più fra notifiche e spese postali, quando con una sola notifica si
possono inviare accertamenti per più anni, cosa che fa il Consorzio di Bonifica
del Basso Volturno e questo è tutto dire, ma lui come al solito è sempre sordo
ai suggerimenti che vogliono tutelare i cittadini caleni.
Le sue dimissioni non le chiediamo, perché siamo certi che
questo suo comportamento lo sta portando pian piano nel baratro politico. I
cittadini sono ormai stufi ed indignati delle sue tante promesse non mantenute,
del suo modo di agire, della sua parentopoli, dei tanti soldi che stanno
pagando mentre forse la “casta calena” con il sindaco in testa non fa
altrettanto, dei suoi assessori assenteisti… non quando però c’è da
percepire lo stipendio a fine mese, dei ruoli TARSU 2011 degli amministratori
di maggioranza quantomeno anomali.