RUOLO TARSU 2011 A CALVI RISORTA: ANCHE CAPARCO DI CERTO NON DA IL BUON ESEMPIO!

 

PD Calvi Risorta, 30 ottobre 2011

caparco

 

Come promesso parleremo del nostro sindaco, anche lui certamente non da il buon esempio in quanto al ruolo tarsu 2011.

 

Cari lettori,  nel precedente articolo avevamo anticipato ai nostri amministratori di maggioranza di non preoccuparsi, perché  avremmo parlato anche dei loro ruoli TARSU 2011, pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Calvi Risorta. Continuiamo la serie con il sindaco Antonio Caparco, proprio perché è il primo cittadino e quindi dovrebbe dare il buon esempio, come fa un buon padre di famiglia.

 

Ma come vedremo di questo buon esempio non vi è proprio traccia, della serie “fai quello che dico ma non fare quello che faccio”, ovvero i cittadini devono essere dei ligi contribuenti ma non devono sindacare quanti metri quadrati dichiara ai fini TARSU il grande capo – padrone.

 

Anche in questo caso abbiamo ricevuto molte segnalazioni di cittadini indignati ed incazzati, è proprio il caso di dirlo, che passando sotto casa del sindaco hanno potuto constatare come è fatta! Per sua sfortuna(!) come già capitato per il suo fido assessore De Vita, essa è ubicata in una zona centralissima di Calvi. I cittadini caleni  non si capacitano come mai un’abitazione che oltre al pianterreno ha anche altri due piani, possa essere dichiarata ai fini TARSU con una superficie di “soli” 100 metri quadrati, come si evince dal ruolo TARSU 2011 n° 2198 pubblicato sul sito istituzionale calvirisorta.gov.it

 

Qualche altro ha fatto notare che il nipote consigliere comunale Zitiello Claudio, che abita praticamente attaccato alla casa del sindaco dichiara per il "solo pianterreno" 85 metri quadrati ruolo TARSU 2011 n°6143, chiedendosi a questo punto se i due pianterreni siano uguali, visto che ad occhio la casa paterna del sindaco sembra essere divisa in parti uguali fra lui ed il fratello Giuseppe, genero del Zitiello.

 

Altre segnalazioni parlano dei due balconi visibilissimi ed anche delle aree scoperte, quale giardini e parcheggi privati, comunque considerate tassabili in base all’articolo 7 del “Regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani interni” vigente nel nostro Comune. Noi questo non lo sappiamo, né siamo agenti di riscossioni, non ci compete, per questo c’è la società ATI/Pubblialifana srl che fa gli accertamenti.

 

Informiamo i cittadini che il Capogruppo di “Uniti per Calvi” Giacomo Zacchia, nell’esercizio delle sue funzioni, ha fatto regolare richiesta di atti al dirigente del settore economico - finanziario per conoscere l'elenco analitico di tutti gli accertamenti notificati fino ad oggi da parte dell'Ente ai contribuenti caleni in merito alla TARSU (prot. n°13717 del 27 ottobre 2011), inoltre ha fatto un’interrogazione, con richiesta di risposta orale al sindaco in cui chiede, fra le altre cose, estremi di eventuali comunicazioni di avvio del procedimento ai fini della TARSU e dell'ICI che sta effettuando la società ATI/Pubblialifana srl a carico di Amministratori comunali (prot. n°13712 del 27 ottobre 2011).

 

Vi terremo costantemente informati sugli sviluppi. A questo punto avremmo potuto chiedere anche le dimissioni del sindaco Caparco, per tutto quello che sta combinando. Da un lato spende e spande i soldi dei cittadini caleni, in proposito ricordiamo alcune spese allegre effettuate da Caparco & soci: francobolli caleni, liquefatti come neve al sole alla prima pioggia; calendari rimasti fantasmi per tantissimo tempo, praticamente doppioni degli eco – calendari illustrativi presenti nei kit per la raccolta differenziata; acquisto, passaggio di proprietà, autentica firma, assicurazione, riverniciatura totale dell’autovettura BMW 320 D; segnaletica orizzontale e verticale per i dossi in gran parte rimossi; poltroncine in renna traspirante per arredare la Sala Consiliare in modo che i sederini dei nostri amministratori siano ben ventilati e riposati… potremmo continuare ancora ma non lo facciamo per non annoiarvi.

 

Vi ricordiamo soltanto che queste spese e moltissime altre sono a carico del bilancio comunale e quindi pagate direttamente dai contribuenti caleni. Dall’altro lato ha forse fatto inasprire la pressione della società di riscossione per fare cassa, senza impartire precise e dettagliate direttive ad essa per le modalità di calcolo delle superfici ai fini TARSU, gli abbiamo anche fatto notare come un cittadino debba pagare molti euro in più fra notifiche e spese postali, quando con una sola notifica si possono inviare accertamenti per più anni, cosa che fa il Consorzio di Bonifica del Basso Volturno e questo è tutto dire, ma lui come al solito è sempre sordo ai suggerimenti che vogliono tutelare i cittadini caleni.

 

Le sue dimissioni non le chiediamo, perché siamo certi che questo suo comportamento lo sta portando pian piano nel baratro politico. I cittadini sono ormai stufi ed indignati delle sue tante promesse non mantenute, del suo modo di agire, della sua parentopoli, dei tanti soldi che stanno pagando mentre forse la “casta calena” con il sindaco in testa non fa altrettanto, dei suoi assessori assenteisti… non quando però c’è da percepire lo stipendio a fine mese, dei ruoli TARSU 2011 degli amministratori di maggioranza quantomeno anomali.