CAMPO COMUNALE DEL RIONE SAN NICOLA SBARRATO: 20MILA EURO GETTATI AL VENTO

 

Calvirisortanews, 15 settembre 2011  

 

Calvi Risorta: Campo comunale di rione San Nicola sbarrato, 20mila euro gettati al vento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il campo sportivo comunale del rione San Nicola è pronto da due anni ma non è stato mai aperto ufficialmente dal comune, nonostante alcune società ne abbiano fatto richiesta. L'amministrazione municipale, retta dal Sindaco Antonio Caparco inoltre, da quello che si riesce a capire, non si è mai occupata della cura del luogo e quindi della sua manutenzione. Un fatto stranissimo, visto che risultano già spesi per il ripristino dell’identico sito circa ventimila euro. Ormai il degrado la fa da padrone. A denunciare lo stato di abbandono del luogo è il Consigliere di Maggioranza Nicola Cipro, defenestrato, evidentemente per aver compiuto troppo bene il suo compito di amministratore.


E proprio il consigliere Nicola Cipro, appena eletto come primo impegno preso con gli elettori, era quello di ripristinare il campo di calcio a cinque facendo tornare lo sport a Calvi Risorta: impegno portato a termine con grande successo. Poi ci ha pensato il sindaco e l’ufficio tecnico retto dal dott. Ing. Sergio Santillo, come ci lascia intendere con le sue opinioni l’ex assessore, a paralizzare lo sport a Calvi, non facendo decollare l’assegnazione e la gestione della struttura sportiva.


Ecco che c’è chi ci mette il resto: i vandali. Mentre l’associazione Pro Loco gestisce la struttura sportiva solo ed esclusivamente a suo uso e consumo: per mettere in pratica il programma dell’estate calena. E come condannarli? Fanno bene. Fanno tutti bene, meno che il Comune che dovrebbe, invece, provvedere a una regolare manutenzione. Il fatto è che lasciandola in preda al degrado ne impedisce il pubblico utilizzo, riservato con questo sistema a pochi privilegiati meglio organizzati. Eppure la struttura è stata ripristinata con i fondi comunali e quindi dell’intera collettività che però, di fatto, non ne può usufruire.


Come si risolve la cosa? Ci vorrebbe una rivolta civile degli sportivi, una petizione popolare e un esposto alla procura della Repubblica allestita con i controfiocchi dall’opposizione consiliare. I termini li suggeriamo noi, se ancora non sono chiari a chi ha letto l’articolo fino a questo punto. Il nostro indirizzo internet lo conoscete, aspettiamo le vostre mail.