IL
CONCERTO DI DE GREGORI: L'INVASIONE DEI CINQUEMILA
Gazzetta di Caserta, 09 settembre 2011
Lo scorso 05 settembre Calvi Risorta ha ospitato nella piazza Alberto Bizzarri il "principe" della
canzone italiana Francesco De Gregori per un concerto riguardo al quale c‘era
l‘attesa dei grandi eventi. Il Tour che dopo l'ormai rinomata tappa a Calvi Risorta
si fermerà a Napoli a ottobre, è stato anche
l‘occasione per il "lancio" in anteprima del nuovo lavoro del
cantautore Dress Rehearsal.
In tale progetto musicale il principe dei cantautori
mescola il suo stile raffinato e delicato a pezzi blues, sperimentando un nuovo
De Gregori, mai ascoltato. Un'affluenza notevole per ascoltare il sessantenne
cantautore cha ha incantato i quasi cinquemila fans
giunti a Calvi Risorta da ogni parte della provincia
con una buona rappresentanza di persone provenienti da Paesi vari della nostra
regione.
De Gregori ha regalato al pubblico i pezzi più belli,
pescati a caso dal suo meraviglioso e "sconfinato" repertorio di una
carriera che lo vede protagonista indiscusso da quarant'anni.
Le note delle sue meravigliose canzoni sono riuscite ad infilarsi ed infiltrarsi
in ogni anfratto caleno, riuscendo ad entrare e suscitare quelle emozioni che
pochi hanno la capacità di dare al fine di arrivare a far cantare due
generazioni.
Poesia pura la sua, iniziata con Rìmmel nel lontano 1975, quando ovviamente i giovani che la
cantavano sotto il palco non erano ancora nati, ma che hanno vissuto l‘altra
sera le stesse emozioni e le medesime suggestioni dei meno giovani. Dalle canzoni di
apertura Vai in Africa Celestino, Niente da capire, l‘Agnello di Dio
Sempre e per sempre, Atlantide, Alice, Rimmel, Bell’Amore, che citiamo a titolo esemplificativo, per
concludere con La donna cannone, Generale, De Gregori non ha smesso mai di
tenere il pubblico ben concentrato sulla sua voce.
Citiamo anche la versione originale di "Buonanotte
Fiorellino" per mettere anche nel giusto e dovuto risalto le doti dei
musicisti che lo hanno accompagnato per far sì che l‘evento atteso diventasse
davvero di quelli memorabili.