FRATELLI COLTELLI: OVVERO GLI ASSESSORI UNO CONTRO L’ALTRO!!!

 

PD Calvi Risorta, 20 agosto 2011

 

Gli assessori comunali caleni, invece di amministrare, si azzuffano come i capponi dei promessi sposi… gelosie… invidie… ripicche.

 

E’ da un di tempo che le segrete stanze del potere caleno cominciano a svelare i vari retroscena dei nostri amministratori di maggioranza. Il capo, padrone Caparco, non riesce più a controllare i vari mal di pancia dei suoi sodali, sempre più impegnati in una lotta quotidiana per la visibilità, l’importanza della propria  delega, lo scavalcamento continuo da parte dei due fedelissimi del capo Capuano-Martino, a discapito degli altri assessori.

 

Ultimo caso eclatante è stata la giuria del CaleSanremo, le sole autorità presenti sono state Caparco, Capuano e Pepe (con il vestito della festa), Martino forse è in vacanza, per questo non c'era, degli altri neanche l'ombra.

 

Gli amministratori di maggioranza sono esautorati di fatto delle proprie funzioni, sia da Caparco, l’accentratore per eccellenza, che dal duo del cerchio magico che va tanto di moda. Dopo più di due anni di amministrazione, forse qualcuno ha iniziato a capire che le proprie deleghe assessoriali sono di carta straccia, le importanti, quelle che contano, il grande capo le ha tenute per sé.

 

I lavori Pubblici sono appannaggio di Caparco, i Servizi Sociali sono cosa di Caparco, lo Sport con relativi impianti sempre e solo Caparco. Da ricordare inoltre, che i dirigenti  del settore tecnico e del settore assistenziale ed amministrativo sono due parenti stretti del sindaco, il cugino ing. Santillo Sergio ed il fratello dott. Caparco  Giuseppe, forse unico caso in Italia di accentramento politico – gestionale. Quando ha esautorato i due assessori Cipro e Marrocco, il capo ha pensato bene di tenere per sé le deleghe tolte, creando un nuovo assessorato al Verde e spostando l’assessore De Biasio dalle Finanze all’Istruzione, pensando in questo modo di rimuovere De Biasio da un settore in cui aveva fatto solo danni, il rimedio è stato peggiore del male, De Vita si è dimostrato il più incompetente assessore alle Finanze della storia politica calena.

 

L’Assessorato al Verde non vuol dire proprio niente, se n’è accorto finanche l’assessore Zona Antonio gratificato dalla nomina. Dopo un primo momento di euforia, che gli permetteva di pavoneggiarsi in ambienti non caleni, si è reso conto che in realtà nella giunta contava come due di bastoni quando la briscola è a denari. In più alcuni atteggiamenti, non propri rispettosi tenuti verso qualche suo parente, pensiamo abbiano  fatto il resto. Lui però non ha lo spessore politico di mettersi contro il suo capo – padrone, si dice in giro che lui consideri Caparco come una sorte di padrone assoluto a cui tutti devono obbedire, allora che fa? Inizia una “guerra” personale contro l’assessore Capuano, reo di scavalcarlo sistematicamente in ogni iniziativa, vedasi ordinanze di sua competenza firmate dal Capuano, lavori di manutenzione al verde sempre fatti dal suo collega assessore e via dicendo…

 

Non vuol capire o fa finta di non capire che dietro a tutto questo vi è la regia del suo tanto amato capo. Un segnale lo ha però mandato, secondo noi molto debole, ma tant’è conoscendo lo spessore politico del Zona, ha disertato dal parterre delle autorità le Processioni dei Santi Patroni di Petrulo, cosa questa notata dai tantissimi cittadini presenti.

 

Passiamo ora all’assessore De Vita, non visto di buon occhio dai suoi colleghi, tanto che qualcuno  di loro si compiace con noi dei nostri articoli quando secondo loro parliamo male di De Vita, teniamo a precisare che noi non parliamo mai male di nessuno, constatiamo dei fatti e li riportiamo nell’esclusivo interesse della comunità calena, addirittura qualche assessore ci chiede di scrivere di proposito contro al De Vita. Il consigliere Zitiello poi, invece di interessarsi dei tanti problemi del Cimitero, da risposte ai cittadini che non possono essere riportate tanto sono volgari e scurrili. In fondo è da capire, non da giustificare, lui è forse ancora arrabbiato con lo zio sindaco, per la mancata nomina ad assessore tanto richiesta dai suoi parenti diretti.

 

L’assessore Martucci è sempre più fantasma anche in queste diatribe, a lui non interessa niente di niente, a questo punto pensiamo che quello che si dice in giro sia vero e cioè che si sia candidato solo per fare un piacere al vaticano caleno. Del presidente del Consiglio Mele non parliamo per scelta, tanto è volatile ed uccel di bosco. L’ unico che non prende parte a questi  bassi giochi di palazzo è il vice sindaco De Biasio, forse però possiamo immaginare il perché. Si dice in giro che a lui interessi solo lo stipendio che percepisce per il suo ruolo istituzionale, delle altre cose non vuol sapere niente, tanto che è sconosciuto alla comunità scolastica che dovrebbe rappresentare. Altra tesi più cattiva, a cui non ci associamo è, che ha comprato l’auto nuova e deve pagare le rate di questa con lo stipendio di assessore, non sappiamo se ciò è vero ma per dovere di cronaca l’abbiamo riportata.

 

Cari lettori, chi dovrebbe amministrarci in una fase così delicata, si azzuffa come i capponi dei Promessi Sposi, che si beccavano fra loro invece di fare fronte comune contro la malasorte,  nel nostro caso Caparco & soci si disinteressano dei problemi reali delle famiglie calene sempre più tartassate da questi amministratori incapaci, incompetenti ed anche... litigiosi!!!