DEGRADO AL CIMITERO: VIALI FATISCENTI, ERBACCE, RIFIUTI E INCURIA OVUNQUE

 

Calvirisortanews, 31 luglio 2011

 

 

Degrado e sporcizia al cimitero di Calvi Risorta, continua a far parlare di se. Un quadro desolante, che è subito evidente, appena lasciato il viale centrale (pulito e spazzato) ci si addentra nei vialetti laterali.


S’inizia con le erbacce, che sono spuntate ovunque, senza che nessuno si premuri di estirparle. E poi troviamo i fiori secchi ammucchiati lungo i viali, oppure mini discariche all’ingresso del nuovo cimitero comunale.


Un quadro desolante che denota ancora una volta, una mancanza di rispetto da parte degli amministratori nei confronti dei cittadini Caleni, che riposano a migliaia dentro il cimitero comunale, e dei loro congiunti che gli vanno a rendere visita.


A richiamare l’attenzione del Comune sul degrado che si registra dentro e fuori dal cimitero, è il consigliere Nicola Cipro, eletto nell’attuale maggioranza, poi defenestrato, solo perché chiedeva al Sindaco Antonio Caparco di far rispettare il programma elettorale per il rilancio di Calvi Risorta, promesso nella scorsa campagna elettorale ai cittadini della piccola comunità di Calvi Risorta, a straccia gola.


Il Consigliere Nicola Cipro, che con la testimonianza di un servizio fotografico, ha raccolto lo stato di degrado attuale del cimitero comunale: “Eppure, non ci vorrebbe molto a cambiare le cose, a far diventare il cimitero di Calvi Risorta, un vero giardino “sacro”: un minimo di vigilanza e di costante pulizia e manutenzione basterebbe. Nelle foto possiamo anche notare che nonostante i lavori al nuovo cimitero sono terminati da molto tempo, manca ancora la pavimentazione e la pulizia dell’area verde centrale.


Un minimo di scelta politica responsabile e dignitosa dell’intera compagine amministrativa oltre, soprattutto, di quanti hanno la diretta responsabilità di governo del Comune, delegati come Claudio Zitiello, con delega al cimitero, e l’Assessore al verde attrezzato Antonio Zona.


Conclude Cipro: “Anziché perdersi nel fare i politicanti, cercando di accaparrare o difendere cariche elettive, praticamente inutili e sempre a spese di questi indifesi e per molti versi intontiti cittadini, perché non maturare uno scatto di orgoglio ‘civico e solidale’ per la ‘presentabilità’ di questo nostro paese”.

 

Insomma, speriamo che almeno su l’ultima dimora vengano presi dei provvedimenti urgenti.