IL RITORNO
DELL’ADEPTO… LE COMICHE CONTINUANO!
PD Calvi Risorta, 21 luglio 2011
L’adepto dopo un lungo periodo di
torpore… fa sentire di nuovo la sua voce attraverso un comunicato.
Cari lettori, ci risiamo un membro della maggioranza di
Caparco allergico alle critiche, sentendo lesa la sua maestà di
amministratore infallibile, straparla attraverso un comunicato,
adesso va di moda, attaccando noi del Partito Democratico per il solo fatto di
aver scritto un articolo in cui dicevamo ed elencavamo i motivi per cui non ci
piace l’Estate Calena 2011.
Si sa, Caparco & soci sono allergici alle critiche,
quindi invece di replicare con argomentazioni che possono arricchire la
discussione straparlano di tutt’altro, per
distogliere secondo loro, l’attenzione dalla loro incapacità gestionale
ed organizzativa, incancrenendo il clima e cercando lo scontro. Noi non ci
tiriamo indietro, anzi ribatteremo colpo su colpo ogni loro disinformazione.
Prima di passare al comunicato del delegato allo
spettacolo Nicola Pepe, gli chiediamo: ma la delega ce l’ha
o fa la fine della delega allo sport, come da lui stesso dichiarato in
Consiglio Comunale quando ha affermato che quella delega non ce l’ha mai avuta?
Il consigliere è lo stesso che in un recente passato ha
affermato, per giustificare le spese allegre di Caparco & soci, che la FIAT Brava comunale doveva essere rottamata,
la stessa gira quotidianamente per le strade comunali, forse si riferiva
all’assicurazione scaduta e pagata in forte ritardo. E’ lo stesso che voleva
impedire le riprese degli spazi pubblici, perché forse pensava che essere
amministratore comunale significhi essere proprietario degli stessi, come
l'incauto acquirente della Fontana di Trevi.
Questo cari lettori è il personaggio, quando ci dirà
cosa vuole fare da grande?
Passiamo al comunicato, forse scritto fra un aperitivo ed
un digestivo? Inizia con il predicozzo sulle finalità dell’associazione pro
loco, dimenticavamo che l’adepto è anche un novello professore, Totò direbbe…
ma ci faccia il piacere… Continua dicendo che i ragazzi li ha scelti lui,
ma il direttivo non viene democraticamente eletto come
da statuto? Ma loro si sa pensano di vivere nel regno
di Caparco, dove vige la legge caparchiana. Inoltre non abbiamo messo mai in discussione il loro impegno
o la loro buona fede!
- Tralasciamo gli avvicendamenti dei presidenti, forse la
verità è un’altra, di certo c’è che da un cugino di un assessore si è passati
al figlio di un altro assessore, caso forse unico in Italia dove la Giunta del
padre assessore alle Finanze “finanzia” in esclusiva con idonei corrispettivi
l’associazione presieduta dal proprio figlio, tralasciamo gli altri membri del
direttivo… altri parenti. Altro che “zii sindaci o zii assessori” che li seguano, abbia almeno il pudore di tacere, l’amministrazione
Caparco è caratterizzata da una parentopoli in posti
chiave (dirigenti... consiglieri…).
- In quanto al buio... non
ci soffermiamo perché è una questione trita e ritrita che viene citata ogni
qualvolta vengono criticati, i cittadini caleni sono stufi, dovete dar conto
delle vostre azioni attuali da dilettanti allo sbaraglio. I cittadini sanno
giudicare molto bene, di ridicolo c’è solo il vostro programma da 10.000,00 €, peraltro arricchito da manifestazioni
organizzate e finanziate da qualche operatore commerciale presente sul posto,
che la fa da padrone (chissà perché...?). I ragazzi caleni per partecipare al
citato torneo di calcetto (il campo è a norma?) devono pagare ben 80 € a squadra, chiediamo: la cena finale la paga la pro loco o verrà
offerta da qualche operatore commerciale?
- Manifestazioni Natalizie: altra bugia colossale,
questo tipo di manifestazioni sono state ideate dalla
Pro loco Cales Novi di concerto con l’amministrazione Zacchia, la quale poi è
stata una delle prime in Provincia ad aderire al progetto della Camera di
Commercio di Caserta.
- Babbo Natale in elicottero, volete sapere quanto è stato
preventivato per questo… sic… evento? 1.200,00 € così come da
programma presentato per la manifestazione, delibera di Giunta n° 140 del 02/11/2010.
- Carnevale caleno, prima si dice che non è mai stato
fatto e poi si afferma che è stato denominato “Antico”. Caro adepto,
schiarisciti prima le idee e poi aziona il cervello,
se vuoi ti mostriamo le foto di quei carnevali.
- Accuse da parte nostra ai ragazzi della pro loco di
non far rispettare l’orario di chiusura delle manifestazioni, di falso c’è solo
l’affermazione del Pepe che accusa noi di questo, il grido d’allarme è stato
lanciato dai cittadini residenti attraverso siti internet e quotidiani locali,
anche in questa occasione l’adepto ha perso un’altra
occasione per tacere.
- In quanto poi ad aver
preso i “suoi atti”, per creare una pro loco ad personam,
di personam ci sono sempre e solo i
parenti di Caparco, De Vita, Martucci, Martino e via dicendo… oltre a qualcun
altro gratificato nel mondo lavorativo. Inoltre avevamo dimenticato delle sue
qualità di professore dell’associazionismo, la modestia come al
solito per Caparco ed i suoi adepti è un optional.
- Di muri eretti… da che pulpito viene la predica,
tutta Calvi Risorta conosce la filosofia di Caparco:
chi non è con me è contro di me, caro Consigliere Pepe non mettere ad altri il
vostro vestito.
- La più bella poi è la favola della stesura del programma
in cui Caparco & soci non avrebbero interferito,
tutta Calvi Risorta sa che non si muove foglia se non decide Caparco, inoltre
le pacche sulle spalle si danno agli amici e non a dei sottoposti, per questo
voi non le date.
- Parla poi del Partito Democratico nazionale,
abbandonandosi in considerazioni di onnipotenza, noi
siamo orgogliosi di appartenere ad un Partito che si batte sempre per il
Popolo, ma ci dica dove lui militi? Forse in un partito solo per
compiacere i potenti di turno... leggasi Caparco e Zinzi?
- Noi le nostre riunioni le facciamo nella nostra sede, voi siete letteralmente scomparsi da Calvi Risorta,
per trovarvi bisogna recarsi o in qualche bar o ai tavoli presenti nel
rione San Nicola intenti a mangiare porchetta.
Infine consigliamo all’adepto, di farsi scrivere i
comunicati come fanno i suoi sodali, in questo modo non si esporrà in futuro a
continue brutte figure, forse volute deliberatamente da chi lo manda allo
sbaraglio.