ESTATE
CALENA… MONTANO LE PROTESTE DEI RESIDENTI… E SIAMO SOLO ALL’INIZIO!!!
PD Calvi Risorta, 12 luglio 2011
I cittadini del rione San Nicola
sul piede di guerra, a causa di rumori molesti, che si protraggono ben oltre la
mezzanotte. Per
questo chiedono il rispetto della legge per tutelare la propria quiete.
E’ appena iniziata l’Estate Calena 2011 e già i residenti
del rione San Nicola sono sul piede di guerra a causa di rumori molesti. Rumori che iniziano già nel pomeriggio e talvolta si protraggono
ben oltre la mezzanotte, essi si sentono vessati e stressati anche dall’alto
volume della musica che si protrae ininterrottamente anche oltre l’orario
consentito per legge. Essi ricordano al sindaco che in quel rione vivono
bambini, anziani, donne, che vogliono solo poter riposare in santa pace,
dialogare fra di loro, vedere la televisione, insomma
vogliono solo tutelare la loro privacy e la loro libertà personale.
Questo che scriviamo non lo abbiamo inventato noi
solo per il gusto di fare polemiche sterili, come vogliono far passare i nostri
articoli Caparco & soci, ma è il contenuto di un articolo apparso su
un sito provinciale e rilanciato da un sito locale. E’ un articolo
particolarmente forte, forse scritto da chi in quel rione ci abita, ed è stufo
di dover subire passivamente il comportamento poco civile di chi dovrebbe far
rispettare le regole del quieto vivere e non muove un dito perché ciò avvenga.
L’articolo si conclude con la
bozza di una lettera molto dura che i residenti sono intenzionati ad
inviare al sindaco affinchè vengano rispettate le
norme che salvaguardano la quiete pubblica e vietano i suoni – rumori
molesti, oltre i limiti consentiti.
L’articolo è stato fatto dopo appena due serate di Estate Calena, questo la dice lunga sullo stato di
esasperazione dei residenti del rione e delle zone limitrofe, ormai sull’orlo
di una crisi di nervi, disposte a tutto per evitare questi atti di inciviltà.
Dopo aver dato la giusta risonanza al grido d’allarme lanciato dai residenti
del rione San Nicola e zone limitrofe, a cui va tutta la nostra solidarietà ed
affetto ed il nostro impegno di denuncia civile affinchè
vengano rispettate le più elementari norme del quieto
vivere, vogliamo commentare come abbiamo sempre fatto, i tanti vuoti di memoria
di Caparco, il quale prima fa delle ordinanze da noi definite “Il Coprifuoco…
di Caparco”, poi quando si tratta di manifestazioni organizzate dal Comune
insieme alla pro loco Cales vengono sistematicamente disattese.
Rinfreschiamo la memoria al novello smemorato caleno, in
merito all’ordinanza n° 11 del 01/03/2011 con oggetto: “Interventi di contrasto
del degrado urbano e del disturbo della quiete pubblica”, nella premessa
dell’ordinanza il sindaco richiamava le varie lamentele dei cittadini caleni.
Nel nostro articolo ribadivamo che il sindaco faceva
bene a tutelare la quiete dei cittadini ed il decoro urbano, ponevamo
però un “ma”, cioè come si sarebbe comportato con l’Estate Calena! Come al solito noi che veniamo accusati di polemiche strumentali,
avevamo ragione, perché il problema è esploso in tutto il suo fragore. Ci
spieghi ora come quello che vale per gli esercizi pubblici caleni, l’ordinanza
in oggetto imponeva l’obbligo agli esercizi commerciali di continuare
eventualmente a suonare dopo le ore 22 all’interno dei locali muniti di impianto di insonorizzazione,
non valga per le manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale
insieme alla pro loco.
Chiediamo inoltre, visto l’andazzo, se è intervenuta una
nuova ordinanza che annulli o deroghi la ordinanza
n°11, a noi questo non risulta, saremmo ben lieti che ci smentiscano. Le
ordinanze sono fatte per essere fatte rispettare, principalmente l’organo
che le emette dovrebbe essere il primo a rispettarle, ma tant’è,
loro pensano di vivere come al solito nella Repubblica
di Caparco, pertanto le norme le devono rispettare gli altri e loro sono
esenti.
Intanto chi ne paga le conseguenze sono i cittadini caleni
che devono sopportare le angherie dei “potenti” di turno. Nell’ordinanza era
anche previsto che gli esercenti erano responsabili del decoro urbano nel raggio
di 15 metri, succede anche per chi esercita
legittimamente il proprio commercio nell’area dell’Estate Calena? A noi non
risulta!
Terminiamo questo articolo
auspicando che vengano presi tutti i provvedimenti del caso per tutelare
i sacrosanti diritti di tutti i cittadini caleni. In questo caso
specifico, chiediamo che i residenti del rione San Nicola e zone limitrofe
abbiano il diritto di riposare in pace, di poter dialogare liberamente nelle
loro abitazioni, di poter vedere la televisione in santa pace.
Al sindaco chiediamo di far sapere ai cittadini caleni se
l’ordinanza n°11 del 01/03/2011, è ancora valida o è stata superata da qualche
altra ordinanza di cui non siamo a conoscenza? La trasparenza e il rispetto
delle norme sono i principi fondamentali di chi è pubblico amministratore!!!