I cittadini al sindaco: nel rione S. Nicola non si riesce a dormire

Caserta24ore, 10 luglio 2011

 

Paolom

 

Non ne possono più i cittadini del rione San Nicola, praticamente quello che abbraccia l’intera lottizzazione San Nicola, dove da qualche giorno sono iniziate le danze. Di ogni genere: dalla musica liscia, a quella neomelodica a quella brasiliana e da discoteca.

 

I forestieri (provenienti da Sparanise, Pignataro Maggiore, ecc. ecc.) ballano e loro sono costretti a fare le notti in bianco per colpa dell’alto volume con il quale si suona e si canta (e si vedono perfino i film all’aperto) nel teatro posto nello spazio all’aperto della lottizzazione comunale. Musica ad alto volume che continua senza soste, ben oltre la mezzanotte, ieri addirittura è arrivata fino all’una di notte. Ma non è possibile più andare avanti cosi. Nel rione ci sono bambini, anziani e donne sull’orlo di una crisi di nervi, disposte a tutte per evitare questo atto di inciviltà: tenere la musica da ballo (!?) ad alto volume ben oltre la mezzanotte.

 

Anche i carabinieri dovrebbero vigilare che non si arrivi a superare il limite orario stabilito per legge. Per nessun motivo. Nemmeno per attirare gente in paese fino all’una di notte. Perciò è partita la protesta ed i cittadini del rione San Nicola si stanno mobilitando per inviare una lettera al sindaco per chiedere di non esagerare con il volume e soprattutto con l’orario, perché la gente vuole dormire.

 

La bozza della lettera è pervenuta nelle nostre mani ed ha per oggetto:

 

“Richiesta rispetto delle norme che salvaguardano la quiete pubblica e vietano i suoni – rumori molesti, oltre i limiti consentiti”

 

“I cittadini di Calvi Risorta che abitano in Via Grazia Deledda, Via San Nicola e zone limitrofe alla lottizzazione, si legge nella lettera - visto il perpetrarsi di rumori e suoni molesti, pomeridiani e notturni, anche oltre la Mezzanotte, che superano di misura i limiti consentiti dalla legge, oltre che dal buon senso, vista anche la vicinanza di abitazioni dove risiedono donne, bambini e anziani, chiedono: di limitare il volume della musica, di evitare l’installazione di giostre particolarmente rumorose e chiassose (tipo Takatà) e di destinarle a posti più idonei; di terminare qualsiasi attività entro la mezzanotte. Il volume alto e le giostre rumorose, non solo impediscono di riposare fino a tarda ora, ma anche di vedere la televisione, telefonare e addirittura di dialogare tra le persone, presenti nella stessa casa, ostacolando in questo modo le normali abitudini quotidiane, la privacy e la stessa libertà personale. Si sollecita pertanto un deciso intervento in proposito, diversamente saremmo costretti a rivolgersi alla stampa e a procedere per le vie legali, affinché siano rispettati e difesi i diritti di tutti i cittadini (non solo dei ballerini), contro ogni abuso della tolleranza altrui”.

 

La lettera da sola, è abbastanza chiara.