UN MESE FA
LA SCOMPARSA DI MELE
Gazzetta di Caserta, 06 luglio 2011
Un mese fa la morte di Bruno Mele. Il paese ricorda la
scomparsa dell’uomo avvenuta all'ospedale civile di Caserta, dove era
ricoverato da qualche giorno a causa di un malore dovuto al peggioramento delle
sue condizioni di salute, già precarie.
Bruno Mele, autore di diverse raccolte di novelle, nelle
sue opere ha descritto l’Italia contadina dal periodo
fascista fino agli anni del miracolo economico italiano. Un'Italia
dove le necessità della vita facevano affiorare asprezze e smarrimenti che turbavano
la semplicità degli animi. Un mondo di valori che si
alimentava di speranze sull’eco dei frequenti rintocchi.
Le vicende narrate dal Mese, alcune di per sé comiche,
come la raccolta ”Stupidaggini memorabili” non avevano come scopo
la derisione, ma quello di evidenziare come pur gli esseri semplici aspirassero
a superare le angustie culturali dell’epoca. Ma a rendere interessante il suo
pensiero è la descrizione precisa di quel complesso di elementi
caratterizzanti della civiltà contadina di un'epoca senza prospettive certe e
con scarse potenzialità di progresso dove erano predominanti i valori della
tradizione, e tuttavia qualche breccia si apriva in quel muro compatto proprio
a causa della guerra.
Per volontà del defunto la salma è stata tumulata nel
cimitero di Calvi Risorta, suo paese natale, senza
alcun rito funebre. Mele, assistente universitario, docente di lettere ha
insegnato in tutti gli ordini di scuola.