Dalla
grotta dei Santi dell’Antica Cales alla grotta del Santo di Olevano
in provincia di Salerno
Caserta24ore, 04 luglio 2011
(Gianluca Parisi).
Uno studio sull’affinità dei dipinti bizantini della
grotta dei Santi nei pressi dell’Antica Cales di Calvi Risorta e quelli
presenti nella grotta del Santo a Olevano
sul Tusciano in provincia di Salerno. I dipinti
presenti nelle due grotte hanno delle somiglianze sorprendenti, così l’Archeoclub di Calvi Risorta sta
realizzando uno studio per verificare se sia stata la stessa ‘mano’ a realizzare le importanti opere d’arte.
Per far ciò la scorsa settimana un gruppo di lavoro dell’ArcheoClub
di Calvi Risorta, guidato dal presidente Paolo
Mesolella, si è recato nella grotta dei Santi, che si trova nei pressi
dell’antica città romana di Cales per fotografare quel che resta dei dipinti.
15 luglio si recherà, invece, nel piccolo paese di Olevano sul Tusciano che si trova
nelle montagne salernitane a
una ventina di chilometri da Battipaglia per fare
altrettanto con la grotta del Santo.
La grotta dei Santi di Calvi Risorta è una grotta scavata nel tufo che si trova
sul versante di Pignataro Maggiore del piccolo fiume Lanzi che ha origine nelle
sorgenti di Rocchetta e Croce, passa per Calvi Risorta
e prima di sfociare nel mare nei pressi di Mondragone
confluisce nel Savone di Teano. Questo fiume ha
scavato una vallata naturale nella terra tufacea e proprio ai margini della
parete sud si trova la grotte dei Santi, probabilmente
utilizzata sin dall’epoca romana come cava per l’estrazione del tufo. I dipinti
invece risalgono al secolo X e XI e sono opera di monaci provenienti
dall’Oriente dove vigeva la persecuzione degli iconoclasti. La grotta del Santo
di Olevano sul Rusciano contiene al suo interno una basilica e cinque cappelle, con
numerosi e stupendi affreschi sempre di stile bizantino.
Dopo aver guidato la spedizione alla grotta dei Santi di Calvi Risorta, il
prof. di storia dell’Arte Pasquale De Stefano, guiderà anche la spedizione in
provincia di Salerno, alla ricerca dei nessi tra i dipinti salernitani
e quelli casertani, per acquisire materiale
fotografico e farli confrontare al computer da esperti con tecniche
d’avanguardia.
Il presidente dell’Archeoclub
Paolo Mesolella sulla visita calena fa sapere: “E’ un peccato che così
importanti dipinti si trovino in una zona impervia e difficile da raggiungere,
soltanto grazie alla guida del prof. De Stefano (nella foto in basso) siamo
riusciti a raggiungere la grotta dei Santi che è stata completamente invasa
dalla vegetazione”.
Le foto nella grotta dei Santi sono state scattate dal professionista Giovanni Lattanzi e alla fine tutto il
lavoro sarà pubblicato su una prestigiosa rivista tematica e sul sito dell’Archeoclub di Calvi Risorta.
La nota dolente è che i migliori dipinti della grotta dei Santi sono stati
trafugati in passato; quelli ancora rimasti paradossalmente non sono stati
rubati perché si trovano in cattive condizioni e un’eventuale
tentativo di furto comprometterebbe l’integrità degli stessi.