CAMMINA… CAMMINA… MILANO-NAPOLI 2011: IL 1° LUGLIO ARRIVA A CALVI RISORTA!!!

 

PD Calvi Risorta, 30 giugno 2011

 

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“Cammina Cammina” è la nuova iniziativa delle tribù d’Italia: un viaggio a piedi da Milano a Napoli nel 150° anniversario dell’Unità’, per ricucire un paese che si vuole sempre più disunito e devastato.

 

In questi anni, in questi mesi, in queste settimane, si respira un’aria pesante in Italia. C’è una cappa che grava sulle nostre vite, un’intossicazione che sembra attraversare non solo la dimensione politica ma anche ogni altra cosa. Eppure ci sono, in ogni parte del Paese ed in ogni sua piega, persone singole oppure associate che mettono al mondo cose inaspettate, che si muovono in direzioni diverse e migliori ed è questa la cosa originale e nuova che sta sorgendo dal basso, per compiere un gesto che dia un segno diverso a questa novità e a questa nascita.

 

Così è nata “cammina cammina”, per dare l’idea dell’inizio di un viaggio da fare insieme. Perché, se tutto è o sembra fermo è proprio il momento di mettersi in cammino.

 

Perchè se c’è una cosa che nessuno può togliere alle persone è la capacità di muovere i propri corpi, le proprie menti nello spazio e nel tempo. Ci sono delle aspirazioni che sono la condizione stessa per poter vivere una vita che non sia indegna di essere vissuta, ne ricordiamo alcune: la salute, la forza interiore, la capacità di sentimento e pensiero, il fervore, l’allegria, l’altruismo, il rifiuto dell’ingiustizia, la libertà, l’amicizia, l’amore.

 

“Cammina cammina”, è una fila di persone che mettono in cammino non solo i loro corpi ma anche le loro menti, una carovana muta ma festante, senza bandiere, senza slogan, senza striscioni, che attraversa e congiunge in un unico abbraccio il nostro Paese lacerato e annichilito. Persone che compiono un viaggio insieme o un pezzo di viaggio insieme attraverso l’Italia, a piedi, ciascuno  secondo le proprie possibilità e disponibilità di tempo, cento passi o settecento chilometri, non importa.

 

Cari lettori, il nostro sito www.pdcalvirisorta.it  da il benvenuto ai partecipanti a questa iniziativa, ringraziando il C.A.I. (Club Alpino Italiano) di Caserta che accompagna il “cammina cammina” in Terra di Lavoro.

 

Rendiamo ora noto il percorso nel territorio caleno: l’ingresso nel territorio comunale avverrà attraverso il Ponte delle Monache, arrivando così nel sito di Cales. Attraversando il Cardo Maximus della città antica, si potranno ammirare le diverse testimonianze  del suo splendore (oggi in completo abbandono, ne parleremo fra poco): Il Teatro, le Terme, l’Anfiteatro.

 

Poi attraversata la s.s. Casilina si arriverà nella zona medievale, dove si ammireranno le bellissime testimonianze: La Cattedrale Romanica, il Seminario settecentesco, il Castello Aragonese, La Dogana Borbonica. Infine si raggiungerà il centro abitato di Calvi Risorta.

 

A questo punto ci corre l’obbligo di parlare dello stato attuale del sito archeologico di Cales. Lo facciamo con la morte nel cuore, perché lo spettacolo che offriamo ai visitatori, non è bello da vedere. In campagna elettorale Caparco & soci hanno fatto del sito archeologico il loro cavallo di battaglia, chi non ricorda i filmati che proiettavano, peraltro anche di cattivo gusto. Oggi dopo più di due anni dal loro insediamento la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata: La discarica di pneumatici sotto il Ponte delle Monache è ancora là, a proposito il ponte è praticabile? Le tabelle indicative ormai non si vedono più tanto sono sommerse dalla vegetazione, i rifiuti la fanno da padrone lungo il Cardo Maximus e sue intersezioni, i crolli sono ormai all’ordine del giorno, il Teatro Romano sommerso dalle erbacce e sterpaglie è stato ripulito solo da pochi giorni ed è già di nuovo invaso dalle stesse, le Terme sono scomparse alla vista dei visitatori avvolte da folta vegetazione, la località San Casto Vecchio è sommersa da rifiuti di ogni genere, vi è anche un water degno di chi lo mostrava nei filmati della campagna elettorale.

 

Non ci vengano a dire, come già fatto sui quotidiani locali, che hanno le mani legate e non possono toccare nemmeno una pietra.

 

Lo ricordano solo ora? Quando accusavano la passata amministrazione questo non valeva? Ripulire dai rifiuti e dalle erbacce gli spazi di competenza comunale non è compito loro? Una sola cosa si vantano di aver fatto, come al solito invece è l’eredità lasciata loro dall’Amministrazione Zacchia, i lavori appena iniziati e già fermi al Castello Aragonese!!!

 

Amministratori attuali datevi una mossa, da noi si dice che “e chiaccher fann e chierch… so i fasuli che venciunu a panza”, se per caso non avete capito ve lo spieghiamo noi, “fate i fatti non fate solo chiacchiere” i caleni sono stufi delle vostre parole… parole… soltanto parole!!!

 

Guardate in che stato versa la zona della Cales Antica, foto scattate il 30.06.2011

 

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