CALENI…
ARRANGIATEVI… IL PINOCCHIO CALENO… COLPISCE ANCORA!!!
PD Calvi Risorta, 22 giugno 2011
Da varie settimane i cittadini caleni, che
chiedono i sacchetti per l’immondizia si sentono ripetere sempre la stessa
risposta… arrangiatevi. Vi sveliamo un’altra bugia dei pinocchi caleni.
E’ da diverse settimane che i cittadini che si recano
presso la Casa Comunale per richiedere legittimamente le buste per la raccolta
differenziata, si sentono ripetere… arrangiatevi… e devono ritenersi
fortunati, ad altri è stato anche risposto di comprarsele o di usare quelle che
i cittadini comunque pagano di tasca propria, quando fanno la spesa al
supermercato.
Tutto questo è inaccettabile, anche perché molte volte chi
da queste risposte è il responsabile del servizio ing. Santillo Sergio (cugino
del sindaco Caparco, non ci stancheremo mai di ricordarlo) ed anche perché i
cittadini caleni pagano profumatamente il servizio di igiene
urbana. Il motivo che adducono è che secondo i loro
calcoli il kit ritirato dai cittadini (badate bene non consegnato direttamente
alle utenze) doveva durare per tre mesi, i cittadini secondo loro devono fare
quotidianamente i conti, calcolatrice alla mano.
Se questo fosse vero, come al
solito si sono dimostrati dilettanti allo sbaraglio, hanno fatto i conti, senza
tener conto che molte buste dell’umido sono risultate rotte, o che le famiglie
calene hanno prodotto più frazione umida rispetto ai loro calcoli. Le
buste sono finite molto tempo prima, creando nella
cittadinanza una confusione ed un malcontento, anche per i modi non certo
gentili che gli addetti alla distribuzione hanno usato con i cittadini che
chiedevano solo le buste per poter continuare a fare la raccolta differenziata.
Qualcuno vocifera che addirittura le buste ci sono ma vengono
distribuite sotto banco solo agli amici e ai parenti degli amministratori. Noi
non vogliamo credere a queste voci, perché se fosse vero sarebbe un fatto
gravissimo… Pensiamo che non siano sfrontati fino a questo punto!!!
Ma ancora una volta dobbiamo smascherare i pinocchi
caleni, perché con documenti probanti dimostreremo che hanno raccontato
bugie. I vari sacchetti per la raccolta differenziata
sono stati richiesti con due distinti impegni di spesa dal responsabile del
settore tecnico, precisamente con la determina n° 688 R.G.
del 16/11/2010 e la n° 238 R.G. del 19/04/2011, in quest’ultima si precisa che è necessario procedere alla
fornitura di ulteriori kit sigillati. In tutte e due le determine si
stima che la fornitura è relativa per un periodo di tre mesi. Quindi visto che la raccolta differenziata è partita il 31/03/2011
con tanto di manifesti pubblici, ci spieghino che fine hanno fatto i kit
richiesti a novembre, secondo i loro calcoli elementari avremmo dovuto avere
autonomia ancora per tre mesi. Che fine hanno fatto i
primi 100.000 sacchetti per l‘umido… i 90.000 sacchetti per il secco
indifferenziato… i 36.800 sacchetti per il multimateriale
(determina n°688 del 16-11-2010)???
In tutto questo sembra che l’assessore De Vita Raffaele,
quelle pochissime volte che si fa vedere in giro, in Giunta ormai non è più
presente da tempo immemore, vada ripetendo che le
buste ci sono e non è vero che sono finite… Questa volta ha forse ragione? Dato
che è così loquace, ci faccia sapere che fine ha fatto il famoso ristoro del
Consorzio dei Rifiuti visto che lui è l’assessore alle
Finanze, ma forse solo sulla carta, dato che è assente come al solito in Giunta
anche quando si delibera sugli atti del bilancio di previsione di
pertinenza del suo assessorato. Di contro a fine mese
però è sempre presente a riscuotere il suo stipendio di assessore.
Torniamo ora ai sacchetti per i rifiuti organici
il cosiddetto umido. Questi sacchi devono essere biodegradabili in
MATER-BI o prodotti con additivo d2w spessore my 30,
chiediamo all’assessore Capuano: Come si stanno comportando con il fatto che
nei bidoncini dell’umido sempre più frequentemente vengono
depositati sacchetti non idonei, non per colpa degli utenti sia chiaro, quando
anche la ditta del sito di conferimento per le vie brevi ha fatto sapere che
accetta la frazione umido organica anche in sacchi biodegradabili prodotti con
additivo d2w, comunicando implicitamente che altri tipi di sacchetti non sono a
norma.
Se i sacchetti conferiti non
sono a norma, il sito di compostaggio li accetta?
Noi pensiamo proprio di no!!! Non ci risponda come ha
già risposto in un recente passato, cioè che gli operatori fanno un ulteriore
passaggio per ritirare questi ultimi, se ciò fosse vero rimarrebbero nei
mezzi parcheggiati presso la Polisportiva, smentendo di fatto il suo sindaco
che asserisce ufficialmente che i mezzi parcheggiati sono sempre vuoti, ben
sapendo che la legge proibisce tassativamente tale cosa.
I cittadini caleni sono ormai stufi delle tante bugie,
vogliono risposte certe, la raccolta differenziata è
una cosa seria, se le buste ci sono, come risulta dalle determine
citate, perché non vengono distribuite regolarmente? Perché si invogliano
i cittadini ad usare sacchetti non a norma, dicendo loro di arrangiarsi? Ci
rispondano su questo e non facciano improbabili proclami solo fine a se stessi!!!