QUESTIONE RIFIUTI: SIAMO
ORMAI AL PARADOSSO
Comune di Calvi Risorta, 21 giugno 2011
Cari cittadini, ci siamo più volte ripromessi di replicare
con i fatti ai fuorvianti, quando non completamente falsi, comunicati dei
soliti “oppositori a prescindere”: ed è quello che abbiamo sempre fatto e continueremo
a fare. Ma a volte l’indecenza tocca livelli talmente bassi che una replica si
rende purtroppo necessaria; la faremo allegando e citando atti ufficiali,
quegli atti che il consigliere Zacchia ed i suoi amici di cordata dicono di
leggere attentamente prima di “sbalordirci” con le loro sortite, ma che,
evidentemente, fanno finta di non comprendere, al solo scopo di portare avanti una opposizione pretestuosa e per nulla costruttiva.
La questione attiene al servizio di raccolta e smaltimento
dei rifiuti e alla relativa tassa, argomento sul quale abbiamo già dimostrato
in maniera inoppugnabile, che:
·
la nostra amministrazione è riuscita a tenere invariate, nell’anno 2010, le tariffe della tassa rifiuti
deliberate dal Commissario Prefettizio nell’anno 2009, nonostante un aumento
dei costi di smaltimento dell’indifferenziato del 56,92%;
·
l’amministrazione Zacchia,
nell’anno
Adesso il solito noto, più o meno celato dietro il simbolo
di un partito di cui è l’unico esponente in consiglio, porta avanti altre due
stravaganti tesi, e cioè:
·
che sia “una balla colossale”
il fatto che il Consorzio riconosca al comune – per la concessione di parte
dell’area di parcheggio dell’edificio polivalente per la sosta dei propri
automezzi – una quota di ristoro di
€ 2.032,00 più IVA al mese, vale a dire 26.822,40
€ l’anno;
·
che il comune di Calvi Risorta ha un debito nei confronti del Consorzio,
riferito al 2011, di 250.000,00 €, cifra definita “astronomica” e tale da avvalorare le voci di una situazione finanziaria dell’ente “disastrosa” e “molto preoccupante per noi cittadini caleni”.
Sul primo punto, si allegano le fatture emesse dal
Consorzio, nei confronti del comune, per il servizio reso nei mesi da
gennaio a maggio 2011, laddove si evince
chiaramente lo scorporo, dall’importo del canone mensile, della somma di €
2.032,00 oltre IVA a titolo di “ristoro per area sosta”: l’epiteto, affibbiato
al sindaco, di “pinocchio caleno” che ha raccontato “una balla colossale”, e
che dovrebbe pertanto scusarsi con i consiglieri comunali firmatari di una interrogazione sull’argomento, lo rispediamo perciò al
mittente.
Sul secondo punto, invece, si chiarisce che, per l’anno
2011, il comune è debitore nei confronti del Consorzio della somma di €
209.000,00 (€ 41.800,00 al mese per i primi 5 mesi
dell’anno): tale somma, però, non può essere pagata dal comune, se non nella misura
di € 24.719,54, poiché uno dei tanti creditori del Consorzio ha azionato un pignoramento
sulle somme dovute dal comune al Consorzio stesso, per un importo di € 184.280,46;
in altri termini, finchè il giudice dell’esecuzione
non si esprimerà nel merito, il comune non può procedere al pagamento delle
fatture per l’importo pignorato. Per il
2011, dunque, il comune è legittimato a pagare al Consorzio la somma, tutt’altro che “astronomica”, di 24.719,54 €!
Di astronomico, invece, vi sono solo
i debiti di fornitura che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione,
con particolare riferimento al servizio di raccolta dei rifiuti. Basti pensare
che:
·
per il servizio reso dal Consorzio “EgeaService
S.p.A.” (già “Eco.quattro
S.p.A.”), dal 2004 al 2006, il
comune risulterebbe debitore della somma
di € 760.229,84, come si evince dall’allegata nota del curatore
fallimentare del 6 ottobre 2009;
·
per il servizio reso dal CUB, dalla ditta “Ilside
s.r.l.” e da “Ges.Co. Ambiente” nel periodo da aprile
·
per il servizio reso dalla “Fibe Campania” e
dalla “G.M.C. Multiservizi”,
dal 2005 al 2006, il comune è ancora
debitore della somma di € 94.898,50;
·
per il servizio reso dall’ex Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti
per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, effettuato dal 16/12/2005 al 31/12/2007, il comune ha accumulato un debito di € 421.504,89, che la precedente
amministrazione non ha mai saldato; pertanto, da marzo 2008 e per tutto il 2011
ancora, tale debito viene recuperato attraverso una riduzione dei trasferimenti erariali spettanti al comune (nota prot. 21191 del 31/10/2008);
·
per l’analogo servizio reso dallo stesso ex Commissario Delegato per
l’emergenza rifiuti per il periodo 11/06/2008 – 31/12/2009, il debito
accumulato era di € 347.135,36, di cui €
221.309,44 formatosi durante l’amministrazione Zacchia e la gestione
commissariale (nota prot. 5938/2010): tale
debito è stato da noi estinto in appena
7 mesi (nota prot. 7562 del 2010);
·
per il servizio reso dalle varie articolazioni assorbite dal Consorzio
Unico, nel periodo da dicembre
Riassumendo, possiamo ben dire di aver ereditato, dall’amministrazione Zacchia e
da quella commissariale (che si è avvalsa degli stessi funzionari), un debito complessivo, legato al servizio
rifiuti reso durante la loro gestione, di € 1.899.174,59 (di cui
€ 681.006,62 senza copertura in bilancio), cifra che definire “astronomica”
è a dir poco riduttivo!!!
Sul fatto, invece, che vi sia una situazione finanziaria dell’ente “disastrosa” e “molto preoccupante per noi cittadini caleni”, possiamo affermare
che non si tratta, purtroppo, di semplici voci, ma di uno stato di fatto da noi
evidenziato sin dal 2007, ed ufficialmente confermato dal responsabile
finanziario del comune con la nota prot. n.
17195 del 23/11/2010,
nella quale venivano accertati debiti formatisi durante la precedente amministrazione
– con esclusione di quelli derivanti da sentenze o da incarichi e lavori
pubblici affidati senza copertura, e via discorrendo – per complessivi € 3.890.649,25, di cui € 1.076.236,90
saldati durante la nostra gestione, ed € 2.814.412,35 ancora inevasi a quella
data: a peggiorare la situazione – oltre al fatto che, il risultato di tale
prima ricognizione si è rivelato, nel tempo, approssimato per difetto – c’è la
circostanza che gran parte di queste somme non sono state nemmeno previste in
bilancio!
Sono due anni, perciò, che siamo fortemente impegnati in
una difficilissima operazione di risanamento finanziario dell’ente: da un lato,
infatti, dobbiamo estinguere la massa debitoria
ereditata, pagando contemporaneamente i creditori del comune per le forniture
attuali; dall’altro c’è la volontà di risanare
il bilancio senza aumentare il livello di imposte,
tasse e tariffe per i cittadini.
A tal proposito segnaliamo che, con l’approvazione della
deliberazione di giunta n. 77 del 14/06/2011, nel
rispetto degli impegni presi in campagna elettorale, abbiamo abbassato, per
l’anno 2011, le tariffe della tassa rifiuti che, per le civili abitazioni, passano
da 3,00 € a 2,85 € al metro quadrato: su un’abitazione di
Questi sono i fatti che parlano per noi: le chiacchiere e
le bugie le lasciamo invece ai professionisti della
materia!
L’amministrazione comunale
Allegati:
Debito EGEA al 31.12.2006 Fatture CUB gennaio-maggio 2011