QUESTIONE RIFIUTI: SIAMO ORMAI AL PARADOSSO

 

Comune di Calvi Risorta, 21 giugno 2011

 

Cari cittadini, ci siamo più volte ripromessi di replicare con i fatti ai fuorvianti, quando non completamente falsi, comunicati dei soliti “oppositori a prescindere”: ed è quello che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare. Ma a volte l’indecenza tocca livelli talmente bassi che una replica si rende purtroppo necessaria; la faremo allegando e citando atti ufficiali, quegli atti che il consigliere Zacchia ed i suoi amici di cordata dicono di leggere attentamente prima di “sbalordirci” con le loro sortite, ma che, evidentemente, fanno finta di non comprendere, al solo scopo di portare avanti una opposizione pretestuosa e per nulla costruttiva.

 

La questione attiene al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e alla relativa tassa, argomento sul quale abbiamo già dimostrato in maniera inoppugnabile, che:

·        la nostra amministrazione è riuscita a tenere invariate, nell’anno 2010, le tariffe della tassa rifiuti deliberate dal Commissario Prefettizio nell’anno 2009, nonostante un aumento dei costi di smaltimento dell’indifferenziato del 56,92%;

·        l’amministrazione Zacchia, nell’anno 2006, ha aumentato le tariffe della TARSU del 40% per una propria scelta discrezionale, e non per un obbligo di legge, obbligo cui invece era tenuto il Commissario in base alla legge n. 87 del 2007.

 

Adesso il solito noto, più o meno celato dietro il simbolo di un partito di cui è l’unico esponente in consiglio, porta avanti altre due stravaganti tesi, e cioè:

·        che sia “una balla colossale” il fatto che il Consorzio riconosca al comune – per la concessione di parte dell’area di parcheggio dell’edificio polivalente per la sosta dei propri automezzi – una quota di ristoro di € 2.032,00 più IVA al mese, vale a dire 26.822,40 € l’anno;

·        che il comune di Calvi Risorta ha un debito nei confronti del Consorzio, riferito al 2011, di 250.000,00 €, cifra definita “astronomica” e tale da avvalorare le voci di una situazione finanziaria dell’entedisastrosa” e “molto preoccupante per noi cittadini caleni”.

 

Sul primo punto, si allegano le fatture emesse dal Consorzio, nei confronti del comune, per il servizio reso nei mesi da gennaio a maggio 2011, laddove si evince chiaramente lo scorporo, dall’importo del canone mensile, della somma di € 2.032,00 oltre IVA a titolo di “ristoro per area sosta”: l’epiteto, affibbiato al sindaco, di “pinocchio caleno” che ha raccontato “una balla colossale”, e che dovrebbe pertanto scusarsi con i consiglieri comunali firmatari di una interrogazione sull’argomento, lo rispediamo perciò al mittente.

 

Sul secondo punto, invece, si chiarisce che, per l’anno 2011, il comune è debitore nei confronti del Consorzio della somma di € 209.000,00 (€ 41.800,00 al mese per i primi 5 mesi dell’anno): tale somma, però, non può essere pagata dal comune, se non nella misura di € 24.719,54, poiché uno dei tanti creditori del Consorzio ha azionato un pignoramento sulle somme dovute dal comune al Consorzio stesso, per un importo di € 184.280,46; in altri termini, finchè il giudice dell’esecuzione non si esprimerà nel merito, il comune non può procedere al pagamento delle fatture per l’importo pignorato. Per il 2011, dunque, il comune è legittimato a pagare al Consorzio la somma, tutt’altro che “astronomica”, di 24.719,54 €! 

 

Di astronomico, invece, vi sono solo i debiti di fornitura che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, con particolare riferimento al servizio di raccolta dei rifiuti. Basti pensare che:

·        per il servizio reso dal Consorzio “EgeaService S.p.A.” (già “Eco.quattro S.p.A.”), dal 2004 al 2006, il comune risulterebbe debitore della somma di € 760.229,84, come si evince dall’allegata nota del curatore fallimentare del 6 ottobre 2009;

·        per il servizio reso dal CUB, dalla ditta “Ilside s.r.l.” e da “Ges.Co. Ambiente” nel periodo da aprile 2008 a maggio 2009, il debito accumulato (e saldato durante la nostra gestione) ammonta ad € 78.281,35;

·        per il servizio reso dalla “Fibe Campania” e dalla “G.M.C. Multiservizi”, dal 2005 al 2006, il comune è ancora debitore della somma di € 94.898,50;

·        per il servizio reso dall’ex Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, effettuato dal 16/12/2005 al 31/12/2007, il comune ha accumulato un debito di € 421.504,89, che la precedente amministrazione non ha mai saldato; pertanto, da marzo 2008 e per tutto il 2011 ancora, tale debito viene recuperato attraverso una riduzione dei trasferimenti erariali spettanti al comune (nota prot. 21191 del 31/10/2008);

·        per l’analogo servizio reso dallo stesso ex Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti per il periodo 11/06/2008 – 31/12/2009, il debito accumulato era di € 347.135,36, di cui € 221.309,44 formatosi durante l’amministrazione Zacchia e la gestione commissariale (nota prot. 5938/2010): tale debito è stato da noi estinto in appena 7 mesi (nota prot. 7562 del 2010);

·        per il servizio reso dalle varie articolazioni assorbite dal Consorzio Unico, nel periodo da dicembre 2006 a giugno 2009, il debito accumulato ammonta ad € 322.950,57; tale somma, unitamente a quelle maturate durante la nostra gestione, sono oggetto di un piano di rientro semestrale partito nel mese di dicembre 2010 (nota prot. 17973 del 7/12/2010).

 

Riassumendo, possiamo ben dire di aver ereditato, dall’amministrazione Zacchia e da quella commissariale (che si è avvalsa degli stessi funzionari), un debito complessivo, legato al servizio rifiuti reso durante la loro gestione, di € 1.899.174,59 (di cui € 681.006,62 senza copertura in bilancio), cifra che definire “astronomica” è a dir poco riduttivo!!!

 

Sul fatto, invece, che vi sia una situazione finanziaria dell’entedisastrosa” e “molto preoccupante per noi cittadini caleni”, possiamo affermare che non si tratta, purtroppo, di semplici voci, ma di uno stato di fatto da noi evidenziato sin dal 2007, ed ufficialmente confermato dal responsabile finanziario del comune con la nota prot. n. 17195 del 23/11/2010, nella quale venivano accertati debiti formatisi durante la precedente amministrazione – con esclusione di quelli derivanti da sentenze o da incarichi e lavori pubblici affidati senza copertura, e via discorrendo – per complessivi € 3.890.649,25, di cui € 1.076.236,90 saldati durante la nostra gestione, ed € 2.814.412,35 ancora inevasi a quella data: a peggiorare la situazione – oltre al fatto che, il risultato di tale prima ricognizione si è rivelato, nel tempo, approssimato per difetto – c’è la circostanza che gran parte di queste somme non sono state nemmeno previste in bilancio!

 

Sono due anni, perciò, che siamo fortemente impegnati in una difficilissima operazione di risanamento finanziario dell’ente: da un lato, infatti, dobbiamo estinguere la massa debitoria ereditata, pagando contemporaneamente i creditori del comune per le forniture attuali; dall’altro c’è la volontà di risanare il bilancio senza aumentare il livello di imposte, tasse e tariffe per i cittadini.

 

A tal proposito segnaliamo che, con l’approvazione della deliberazione di giunta n. 77 del 14/06/2011, nel rispetto degli impegni presi in campagna elettorale, abbiamo abbassato, per l’anno 2011, le tariffe della tassa rifiuti che, per le civili abitazioni, passano da 3,00 € a 2,85 € al metro quadrato: su un’abitazione di 100 metri quadri, questa riduzione equivale ad un risparmio di 17,25 €; certo non è ancora abbastanza, ma al momento non è possibile fare di più senza peggiorare ulteriormente gli equilibri di bilancio.

 

Questi sono i fatti che parlano per noi: le chiacchiere e le bugie le lasciamo invece ai professionisti della materia!

 

 

                                                                L’amministrazione comunale

 

 

 

 

                                                 Allegati:

 

Debito EGEA al 31.12.2006                Fatture CUB gennaio-maggio 2011